Ultimo aggiornamento:  3 ottobre 2016 8:58

Aceti e parmigiano reggiano a Torino

Il salone del Gusto 2016 scommette sul parco del Valentino per avvicinarsi a tutti i consumatori interessati alla filosofia Slow Food basata sui termini: buono, pulito e giusto. I cibi presenti al Salone 2016, che per l’occasione antepone la definizione Terra Madre, rispettano le tre definizioni sopracitate per soddisfare piacevolmente i consumatori, rispettare l’ ambiente e rendere dignitoso il lavoro dei produttori. Alcuni prodotti sono arrivati da luoghi lontani per la prima volta in Italia e sono a disposizione dei cuochi presenti a Terra Madre per realizzare esperimenti gastronomici. Quest’anno il cuscus salato di miglio dell’isola di Fadiouth in Senegal e il fonio di Tambacounda e Kolda un cereale tipico del Senegal rigorosamente coltivato e lavorato a mano rappresentano le novità di Terra Madre. Altri esempi significativi sono: l’uva stanushina dalla Macedonia, da cui si ricava il vino kominyak, di colore rosso rubino, e il madzun, una bevanda usata tradizionalmente come medicina; il salmone sockeye del fiume Okanagan in Canada è pescato dalle popolazioni indigene Syilx secondo i sistemi tradizionali e lavorato in modo da utilizzarne ogni parte, come le teste e le lische, impiegate per preparare zuppe. I fiori eduli di Koppert Cress, azienda olandese specializzata nella produzione di micro-ortaggi, piante aromatiche e germogli. Terra Madre va vissuta in tutti i giorni di questa edizione 2016 per la varietà e la ricchezza dei paesi presenti con i loro delegati. Le famiglie torinesi e piemontesi, sempre generose, ospitano in parte i delegati di Terra Madre nei 1200 posti letto disponibili. L’edizione 2016 non si esaurisce al Parco del Valentino ma prevede le conferenze al Teatro Carignano dove si dibatterà su legalità, sul rapporto tra terra e arte contemporanea, sul confronto tra multinazionali e contadini, l’agroecologia, la rivoluzione dell’orto, alleanze tra cuochi e contadini, sull’interrogativo se il cibo possa essere veleno o medicina e altre tematiche sul futuro della terra nel pianeta Terra. Numerosi argomenti sono dibattuti nei Forum che si terranno al Castello del Valentino e a Torino esposizioni. Ai grandi temi sono dedicate aree tematiche dislocate nel Parco del Valentino in Piazza Castello e in via Roma per approfondire la biodiversità, le api e il miele, i migranti, i legumi, l’olio extra vergine di oliva… Mostre e film potranno soddisfare gli appassionati di arte, fotografia e cinema. Per concludere questa panoramica vale la pena di evidenziare la buona presenza di alcune acetaie modenesi che offrono tutte le tipologie del balsamico dal tradizionale al balsamico di Modena per arrivare ai condimenti anche aromatizzati in vario modo. La compagnia del Montale, l’acetaia del Cristo, Giusti, la Bonissima, Leonardi, Malpighi e BeA di Biagini offrono balsamici modenesi per ogni esigenza e per ogni palato ad un pubblico che proviene dai diversi continenti. Il Parmigiano Reggiano prodotto con il latte della vacca bianca modenese è apprezzato dai consumatori più esigenti che lo potranno assaggiare anche nello stand del consorzio di tutela tale formaggio ben conosciuto nel mondo ma anche imitato e spesso contraffatto (Parmesan) Il consorzio del Parmigiano Reggiano presenta quale novità assoluta la guida al Parmigiano Reggiano nella quale 20 soci Slow Food hanno recensito 132 caseifici in modo da presentare al consumatore finale le peculiarità di ognuno di essi.

Tra le novità rilevanti, riguardanti i nomi più conosciuti dell’ alimentare in Italia vale la pena citare Sapori che con lo slogan “Oltre i soliti dolci” presenta una serie di prodotti a base di nocciole, pistacchi, mandorle, arancia e amarena sempre abbinati ad una pasta di mandorle. I prodotti sono il frutto di una collaborazione tra Slow Food e la Sapori di Siena fondata nel 1832. Le nocciole del Piemonte e il pistacchio di Bronte rendono unici questi dolci la cui confezione permette loro di essere molto interessanti per coloro i quali necessitano di una rapida fonte di energia in un pratico formato.

Pier Luigi Roncaglia