Ultimo aggiornamento:  13 maggio 2016 5:51

Al Re Gras, scommessa vinta

Scommessa già vinta quella dell’eclettico chef Luca Marchini titolare dello stellato e pluriblasonato Ristorante Erba del Re (ha appena preparato insieme all’Associazione “Chef to Chef” un pranzo nella sede dell’UNESCO a Parigi per presentare la candidatura di Parma quale “Città Creativa per la Gastronomia”), a giudicare dalla numerosa clientela, l’apertura a poche decine di metri di un nuovo locale, “Al Re Gras” proprio di fronte alla Pomposa.

La formula del nuovo ristorante è apparentemente semplice: riproporre i piatti della tradizione emiliana in un ambiente familiare, accogliente e che volutamente vuole richiamare le osterie, una volta numerose nel centro di Modena e ora praticamente scomparse.

Ecco quindi la cucina della tradizione e casalinga messa in atto in pochi piatti curati e dalle porzioni abbondanti.

Nel racconto di questo locale e nella descrizione dei suoi piatti, non so mai da dove sia meglio partire, perché bisognerebbe invertire l’ordine naturale del pranzo e cominciare dal fondo e dunque, avviso ai clienti: tenere un posto per i dolci, magari sacrificando qualcosa, ma arrivare in fondo con la voglia di una sontuosa zuppa inglese o di un morbido budino di cacao amaro con salsa all’arancia.

E intanto, ecco nel piatto un Prosciutto crudo di Modena Dop del Salumificio Baldoni elegante e profumato, poi la squisita frittata con cipolla, pancetta e arricchita dall’“oro nero” di Modena, l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.

Ci sono tutti i piatti della tradizione tra i primi e fra questi spiccano i tortellini serviti in brodo di gallina, dalla giusta proporzione fra la farcia e la pasta e quest’ultima dalla consistenza teso-elastica, e le saporose tagliatelle al ragù.

Tra le pietanze imperdibili le polpette di vitello con i piselli e friggione di Modena, piatto “di recupero” che non sarà trendy e ancora meno dieteticamente corretto, ma che nessuno lascia nel piatto. E poi da encomio per il solo fatto di proporle, le zucchine ripiene al pomodoro, tra i miei • • piatti preferiti dell’infanzia.

Carta dei vini giustamente incentrata sul territorio con grande attenzione al Lambrusco nelle sue diverse declinazioni.

D’estate è possibile pranzare nel gradevole dehors collocato proprio di fronte alla Chiesa della Pomposa con annessa l’“Aedes Muratoriana” dove è stata rinvenuta recentemente durante i lavori di restauro di un pregevole affresco del Trecento attribuito a Tomaso da Modena e che vale la pena di visitare prima di sedersi ai tavoli dell’osteria.

Servizio gentile e sorridente e conto da “osteria di una volta”: con 20-25 euro si mangia molto e bene!

 

Trattoria Pomposa – Al Re Gras

Via Castel Maraldo 57 Angolo
Via del Voltone 1 – Modena
Telefono 059 214881
www.trattoriapomposa.it
Chiuso il lunedì