Ultimo aggiornamento:  4 maggio 2017 9:23

Amburgo Bristol Bruxelles

Tre città per un viaggio primaverile in Europa

La primavera è sempre la stagione perfetta per organizzare un viaggio alla scoperta della nostra cara e vecchia Europa. A volte basta davvero un volo low-cost o un biglietto del treno per catapultarsi dentro una nuova realtà: perché non mettere in cantiere, quindi, un viaggio verso una ci quelle città di cui non si parla troppo spesso oppure perché non darci l’opportunità di visitare una città iper-conosciuta (e citata ogni giorno in tv o sui giornali), alla scoperta di un quartiere popolare e peculiare? Le tre mete che ci sentiamo di consigliarvi per la prossima primavera sono Amburgo, Bristol e Bruxelles.

AMBURGO

Giusto per andare in ordine alfabetico, iniziamo da Amburgo, città così a nord in Germania da mostrare molto di più la sua anima scandinava che quella tedesca. Avete pochi giorni e non sapete da dove iniziare? Partite dal quartiere di Sankt Pauli, proprio a pochi passi dal centro e dal porto. Questo quartiere è celebre per ospitare la Reeperbahn, strada famosa in tutto il mondo per essere (un tempo) la zona a luci rosse della città. La Reeperbahn  è soprattutto sede di teatri o locali musicali. Qui approdavano e approdano persone di ogni nazionalità. Sankt Pauli è sempre stato un crocevia di destini e sembra fermo ad un’epoca che non c’è più. Qui nacque, nel 1910, la St.Pauli FC, una squadra di calcio, l’amore per la quale va ben oltre la fede sportiva. La nascita di questo club portò lo sport nel quartiere e con esso la voglia di una vita migliore. Polisportiva St.Pauli mette a disposizione attività sportive gratuite per gli abitanti della zona. St.Pauli è il quartiere dove vissero i Beatles, allora poco più che diciottenni. Paul McCartney comprò qui il suo basso a violino e John Lennon si fece scattare la foto che finì sulla copertina di Rock ‘n’ Roll nel 1975. Sankt Pauli è  sede, di sabato, di mercatini delle pulci di ogni genere. Troverete senza fatica ristoranti fusion degni di nota, dove il cibo è perfetto e l’atmosfera è quella della casa di un amico.

BRISTOL

La nostra seconda destinazione primaverile è Bristol. Luogo denso di identità e di cultura alternativa; questa città inglese rimase nel dimenticatoio della celebrità europea fino agli anni ’90, quando gruppi di musica elettronica come i Massive Attack e i Portishead fecero la loro comparsa sulla scena musicale europea. Il punto giusto per iniziare la scoperta di Bristol è sicuramente il Clifton Suspension Bridge, un ponte costruito in epoca vittoriana nel punto più stretto della gola formata dal fiume Avon. Questo ponte non è  il solo simbolo di Bristol. Dire Bristol equivale a dire  è Banksy, originario proprio di questa città. Trovare le sue opere non è difficile e ci sono alcuni tour guidati per scoprire la street art. Qualcuno di essi  vi porterà ad esplorare il quartiere di Strokes Croft.  Si tratta del quartiere più alternativo di Bristol dove si comprende quanto l’arte possa avere valore anche se non quotata sul mercato. Qui esistono, infatti, ostelli, locali, B&B e ristoranti dove poter pagare l’ospitalità o la cena con un semplice contributo artistico. Café Kino e Full Moon Hostel & Bar sono i nomi da segnare in agenda.

BRUXELLES

Ultimo consiglio per un viaggio di primavera in Europa: qualche giorno a Bruxelles. Se volete ammirare una zona densa di storia e di vite umane, molto diversa dai luoghi moderni e composti che ospitano il parlamento europeo,  la vostra metà sarà sicuramente il quartiere di Les Marolles, proprio a 5 minuti a piedi dalla Grand Place ma a mille km di distanza in quanto ad immagine, colori, sapori e profumi. Non fraintendetemi, Bruxelles è meravigliosa sempre ma voglio essere sincera: quando ho passeggiato per la prima volta attraverso Les Marolles ho trovato la città che cercavo e che non avevo ancora incontrato. Les Marolles (o Marollen, in fiammingo) è una zona quasi triangolare compresa tra il Palazzo di Giustizia, la stazione du Midi e la porta de Hal. Il quartiere diventò, nella prima metà degli anni ’50, uno di quei luoghi dalle mille nazionalità: da un lato della strada si può trovare un vecchio bar ritrovo di spagnoli spartirsi la via con una pizzeria italiana. Dall’altro lato ci sarà sicuramente un negozio belga che dialoga con una gastronomia portoghese. Non c’è posto migliore per capire quanto possa essere varia ed eterogenea una città . Il luogo da non perdere è la piazza Jeu de Balle, dove nel week-end si tiene un mercato dell’usato davvero pazzesco.

Giovy Malfiori

Giovy Malfiori

Classe 1978, Giovy è nata e cresciuta in Veneto. Dopo una bella esperienza di lavoro all’estero è approdata a Carpi per amore. Attualmente è una freelance che si occupa di strategie di web marketing, contenuti e social media marketing, affiancando le aziende nella loro crescita sul web e lavorando ovunque ci possa essere una presa per il computer e una connessione wifi. Ha fatto, inoltre,  della sua passione per il mondo e per i viaggi un lavoro, diventando una travel blogger professionista che collabora con enti di promozione e aziende del settore turistico.   Potete trovare i suoi racconti di viaggio su www.emotionrit.it.

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