Ultimo aggiornamento:  10 maggio 2016 10:41

ANSELMO CHIARLI, Vini Chiarli – Modena

50 anni di presenze al Vinitaly, tanti quanti la fiera; 50% del prodotto che va all’estero e mercato italiano consolidato; premio quest’anno per il miglior frizzante (Villa Cialdini nella ‘Top five Wine’), Chiarli guarda ancora avanti col realismo di Anselmo e senza nessun volo pindarico. “L’e-commerce potrebbe rappresentare una fetta del mercato estero del futuro? Benissimo, niente in contrario. Ma il lambrusco di qualità va tutelato e venduto come tale, prezzo compreso. Ritengo che occorra uscire da quella mentalità che lo relega ancora a vino popolare. Sono stati fatti passi da giganti in poco tempo investendo su innovazione e prodotto elevandone la qualità: basta dunque con le politiche di svendita, anche su piattaforme on line. Perché l’obiettivo comune dev’essere la crescita del prodotto lambrusco e di ciascuna delle sue tipologie, per quello che riesce ad esprimere al pari di altri vini. Non ci tiriamo indietro d’innanzi alle sfide che pone il mercato: ci rimbocchiamo le maniche, e andiamo avanti. Siamo abituati ai sacrifici quando si tratta di fare meglio per crescere”.