Ultimo aggiornamento:  6 luglio 2017 12:06

Bla Bla Car e la vecchia “macchinata” diventa social!

Ufficialmente definita una piattaforma web di car pooling, in Italia, BlaBlaCar è ormai uno dei mezzi più utilizzati per gli spostamenti da città in città. Sbarcata come startup nel 2012, oggi è un fenomeno di tendenza, legato soprattutto ai giovani e al nuovo modo di fruire la quotidianità social, più che sociale.

È la vecchia “macchinata”, dove chi aveva un’auto la metteva a disposizione per un viaggio più o meno lungo, dividendo le spese con gli amici. Ora gli amici diventano contatti web da reperire tramite l’App e, al posto del passaparola, si crea il proprio annuncio come driver e ci si fa pagare in anticipo con carta di credito o paypall, totalmente tutelati dalla supervisione del team di BlaBlaCar.

È la sharing economy! Il consumo collaborativo, il voler far fronte alla crisi economica unito all’ecosostenibilità, alla socialità e all’economicità (basti confrontare i costi di un biglietto dell’AltaVelocità) che hanno fatto la fortuna di questa incredibile e al tempo stesso semplice Applicazione!

Modena e provincia sono tratte molto battute dagli utenti di BlaBlaCar, grazie anche ai tanti studenti universitari e pendolari che vivono in queste zone. Spulciando tra gli annunci e le descrizioni dei viaggi si scopre che c’è lo studente modenese che frequenta il politecnico di Milano e torna giù per il weekend, c’è la giovane prof fuori sede che insegna al Muratori e va a trovare la famiglia nel casertano, c’è pure l’artista circense che vive in camper e si sposta per spettacoli con la sua casa viaggiante o la crew di rapper che viaggia per una serata a Firenze e ha un posticino in più in furgone!

L’utente medio è sotto i 35 anni ma solo il 5% è iscritto sia come autista che come passeggero. Nella prima categoria l’età media si alza, siamo sui 37/38 anni, e la predominanza è maschile. Nella seconda il quadro si ribalta: vi fanno ricorso molti studenti, dunque la media anagrafica si abbassa e oltre la metà dei passeggeri è costituita da donne.

TripAdvisor docet, quindi a fine viaggio ci si valuta lasciando dei feedback reciproco. I conducenti accumulano stelline e si classificano da “principiante” fino ad “ambasciatore”. La community garantisce affidabilità e controlli sugli iscritti ma mette anche a disposizione i “Viaggi in rosa”, destinati per esempio a passaggi esclusivi tra driver e passeggeri donne.

LA STORIA

BlaBalCar è stata fondata in Francia nel 2004 da Vincent Caron. Dal 2009 opera in Spagna, dal 2011 (quando raggiunge il milione di utenti) nel Regno Unito, dal 2012 in Italia, Portogallo, Polonia e Benelux, dal 2013 in Germania, dal 2014 in Russia, Ucraina e Turchia, dal 2015 in India. Attualmente il network conta circa 30 milioni di persone e ogni mese più di 5 milioni di persone viaggiano con Blablacar. Andrea Saviane, country manager Italia ha riportato l’astronomica cifra di 55 mila posti in auto offerti in Italia solo tra il 24 e 25 dicembre 2016.

 

Il parere di un utente di Modena
Massimiliano Grillo, fotografo di Modena

Come mai usi abitualmente Blablacar?
Sono un fotografo ed ho spesso la necessità di spostarmi con poco preavviso, ed è il poco preavviso che rende BlaBlaCar un sistema interessante, poi c’è il lato condivisione di risorse che non è male condito con una buona economicità il che non guasta mai. Sono iscritto sia come driver che come passeggero. Mi trovo spesso a dovermi spostare da solo e penso sia molto antiecologico viaggiare in solitaria quando ho altri quattro posti disponibili; alleggerire le spese di carburante ed i pedaggi poi possono essere la ciliegina sulla torta.
Che persone trovi quando viaggi?
Mai capitate persone oltre i 45 anni, di solito con una cultura molto anticonvenzionale; i motivi erano spesso economici (un viaggio a Roma last minute ad esempio) o logistici (evitare viaggi in treno scomodi e lunghi). Ho trovato più uomini direi, ma con i “viaggi in rosa” ed una malcelata “sfiducia” nelle potenzialità della “donna driver” è normale che il numero sia più alto. Come passeggero invece viaggio indifferentemente con driver di entrambi i sessi. Per me chi guida non è importante, l’importante è arrivare.

Giulia Guandalini