Ultimo aggiornamento:  12 luglio 2017 10:39

Carpi e Modena capofila regionali a Milano Unica

È partita l’11 luglio e si concluderà il 13 luglio l’edizione – la 25 esima – Autunno/Inverno 2018-19 di Milano Unica, il salone italiano dei tessuti e degli accessori che risponde alle nuove esigenze del settore moda alto di gamma. Un appuntamento in cui Modena col comparto tessile-produttivo carpigiano ha consolidato la sua presenza ormai da anni. Capofila, alla kermesse milanese, come sempre e per ovvie ragioni, a livello regionale, la realtà modenese conta quest’anno ben 18 aziende locali presenti (oltre 440 quelle espositrici) su 26 complessive emiliano-romagnole: la maggior parte di Carpi, il resto di Solera, Rovereto di Novi e Modena. Parliamo di Astarte, Baronet, Cadica Group, Gruppo Dondi, Fantasie Tricot, GRAF And Co, Mekkintess, Projetct, Reca, Redmark, SC Print, Simona B, Staff Jersey, Staff, Tessilgraf, Texcart, Texil, Unizip.

Unica, rappresenta uno sguardo al futuro nel solco della migliore tradizione italiana in quanto riunisce i top player di mercato. Soprattutto le loro eccellenze, frutto di processi produttivi sempre più innovativi e nel segno della qualità. L’edizione di quest’anno vede aumentare il numero degli espositori del 20%,. Incremento che dimostra, quanto il settore del Tessile e Accessori di Alta Gamma abbia voglia di affrontare le nuove sfide del mercato. Quello milanese è un evento molto atteso dalle aziende del settore Tessile – Accessori di alta gamma che guardano al futuro: un futuro che va verso mutazioni costanti alle quali il mercato della moda non può essere indifferente. Il fashion system deve a sua volta rispondere in maniera sempre più efficace al veloce ricambio dettato dalle vendite online, dalle collezioni anticipate in vetrina, dalle nuove formule di vendita e dalle nuove tempistiche di presentazioni delle collezioni stagionali. Proprio per soddisfare queste esigenze, Milano Unica ha scelto di spostare a luglio l’usuale appuntamento di settembre.

La tessitura italiana. Nel complesso il 2017, per il settore si è aperto sotto gli auspici di un discreto dinamismo, come suggeriscono attività produttiva ed export. Secondo quanto diffuso da ISTAT relativamente alla produzione industriale la tessitura italiana, nel periodo gennaio-marzo 2017, mostra un incremento tendenziale pari al +2,0%. Analizzando poi il commercio con l’estero, nel periodo gennaio-marzo 2017 si rileva un cambio di passo per l’export, che porta a registrare una crescita pari al +3,5% (gli USA registrano un aumento del +6,2%, in Cina, invece le vendite di tessuti made in Italy crescono del +22,1%. L’export verso il Dragone sommato al dato di Hong Kong, peraltro in aumento del +10,8%, è superiore ai 78 milioni di euro) mentre l’import mostra un calo del -1,2%. A fronte dei sopraccitati risultati, nel periodo gennaio-marzo 2017, il saldo commerciale della tessitura italiana nel suo complesso ha sfiorato i 397 milioni di euro. Un buon avvio che interessa anche le nostre zone, considerato che nel 2016, la tessitura Made in Italy aveva fatto registrare un calo sul 2015 dello 0,9% su base annua.

Nonostante però i discreti risultati del primo trimestre, il clima generale, viste le molte incognite di natura economica e politica, resta incerto. L’occasione fieristica di Milano Unica pertanto, rappresenta un termometro del mercato fondamentale sullo status quo e sulle prospettive di breve-medio termine per il comparto.

(fp)