Ultimo aggiornamento:  30 novembre 2016 5:12

Ceramica italiana ancora leader

MODENA VANDINI MAURO MANAGER MARAZZI

MODENA VANDINI MAURO MANAGER MARAZZI

MARAZZI

Marazzi, primo gruppo ceramico nazionale, anche se ormai a proprietà americana, punta ad allargarsi nel distretto sassolese, che vede calare il numero delle imprese presenti, soprattutto a causa di un processo di concentrazione, che ha visto sparire gli operatori più piccoli e negli ultimi anni constata che la globalizzazione avviene anche nel capitale delle nostre ceramiche.
In particolare la terza fase dello sviluppo di Marazzi è legata all’acquisizione da parte del Gruppo Mohawk Industries, avvenuta quasi quattro anni fa. Pare ormai certo che nel mirino delle “desiderate” per l’allargamento del Gruppo sia entrata Emilceramica, che fattura nel complesso quasi 200 milioni. In questo modo il Gruppo, nato dall’idea  del droghiere Filippo, il primo, Marazzi nel 1935 di mettersi a produrre piastrelle di ceramica per i gabinetti dell’epoca, andrebbe a sfondare nettamente il muro del miliardo di fatturato sotto la direzione dell’Amministratore delegato Mauro Vandini. A Cersaie l’offerta del gruppo sassolese è stata modulata in dodici collezioni, da cui trarre nuove ispirazioni per progettare superfici verticali e orizzontali, sia in ambito residenziale che contract e anche per realizzare pavimenti sopraelevati e facciate ventilate.
Partiamo da Powder, che è una interpretazione in gres, colta e raffinata di un cemento urbano dalla superficie morbida, in cui delicate gradazioni di colore e luce esaltano l’imperfezione della materia. Grandi formati, esagone e mosaici a “spina di pesce” caratterizzano questa collezione pensata per gli interni. Ispirazione pietra, invece, per Stone_art, il rivestimento di grande formato 40x120cm x6 mm di spessore, in 4 colori e 2 superfici 3D, “Move” e “Woodcut” e per i nuovi gres Ardesia, Lavagna e Bluestone, che entrano a far parte della collezione Mystone e la arricchiscono di nuove interpretazioni per interni ed esterni, anche nello spessore 20 millimetri adatto per la posa a secco su erba, sabbia e ghiaia e per le situazioni più difficoltose.
Effetto legno spazzolato, dove le tavole sono “affumicate”, oliate e dal colore leggermente sbiancato, per il gres in grande formato Treverkmust, in due varianti, una naturale e l’altra più sofisticata. Tra le novità in piccolo formato  – 7×28 cm – il muretto Bricco che attualizza il fascino senza tempo del mattone a vista , caratterizzato dalla “sagramatura”, tecnica protettiva che veniva utilizzata un tempo per rendere la superficie del mattone completamente liscia e compatta. La sua gamma cromatica, costituita da colori neutri, consente suggestivi abbinamenti con materiali come il legno e il cemento. G. P.


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