Ultimo aggiornamento:  4 luglio 2016 9:14

Cpl tira le somme e guarda al futuro

Si è svolta nei giorni scorsi a Mirandola l’Assemblea Generale di Cpl Concordia, alla presenza dei soci lavoratori e sovventori provenienti da ogni parte d’Italia. Nella sua relazione sulla gestione il Presidente di CPL Mauro Gori ha ricordato che “questo 2016 è l’anno più duro: chiudiamo un bilancio relativo al 2015 della cooperativa con 15 milioni di perdite a causa di condizioni eccezionali che hanno fortemente limitato l’operatività della cooperativa, in primis l’esclusione dalla white list: occorre ricordare però che contribuiscono al risultato 8 milioni di accantonamenti prudenziali e svalutazioni”. Il valore della produzione della cooperativa si attesta a 266 milioni di Euro (rispetto ai 346 del 2014), e si segnala un rapporto solido rispetto al patrimonio netto di 117 Milioni, che rappresenta un’importante garanzia per il futuro. Gori ha ribadito ai soci che le azioni avviate serviranno per impostare il rilancio della cooperativa, come evidenziato da alcuni elementi: “C’è stata una leggera ripresa del margine EBITDA, che passa dal 3 al 4%; è diminuito l’indebitamento netto complessivo di oltre 10 Milioni di Euro negli ultimi 9 mesi, abbiamo ridotto gli interessi passivi e i costi fissi della sede”. Restano, Gori non lo tralascia, eredità di situazioni negative del passato ma anche passi in avanti per quanto riguarda il rispetto degli obiettivi del Piano Industriale per l’anno 2016, con un valore della produzione previsto a 236 Milioni grazie sia a contratti degli anni precedenti sia a nuove commesse aggiudicate nel 1° trimestre 2016 e attese nei prossimi trimestri. Per quanto concerne il Consolidato, il Gruppo CPL registra un Valore della produzione 2015 pari a 371 Milioni di Euro, con una perdita di 10 Milioni e 113,7 milioni di patrimonio netto. L’esercizio in approvazione presenta una diminuzione di organico della cooperativa dalle 1351 unità del 2014 alle 1175 a fine 2015, proseguita a ritmo ridotto nel 2016 fino ad attestarsi, al 31 maggio scorso, agli attuali 1156 lavoratori. Per tutelare l’occupazione, nel corso del 2015 è stata attivata la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria – riguardante 640 persone – a cui è stato fatto ricorso per una quantità di ore corrispondenti a 64 addetti. A partire dal mese di maggio 2016 è stata inoltre avviata una negoziazione con le organizzazioni sindacali territoriali e nazionali per arrivare ad un accordo sui Contratti di Solidarietà della durata di 24 mesi. La scelta del Contratto di Solidarietà è stata fatta per distribuire il più possibile le ore non lavorate e gli esuberi di personale, con l’auspicio di pervenire ad una piena rioccupazione entro il 2018.