Ultimo aggiornamento:  23 maggio 2016 8:59

Dal Cibus: “Più tutela ai prodotti modenesi”

Cibus 2015: partiamo dagli oltre 72 mila visitatori, molti dei quali dall’estero e dai 3000 e passa espositori. Aggiungiamo la conferma della sede di Parma per la manifestazione anche per i prossimi 10 anni. E chiudiamo con una soddisfazione più meno generale. Tutti concordi, modenesi compresi – una settantina gli operatori presenti – su maggiore afflusso rispetto al 2014, ed interesse in aumento specie tra gli stranieri: volano in questo caso l’Expo dello scorso anno. Al centro dell’attenzione, la ricerca di qualità anche e soprattutto tra i prodotti di casa nostra per i quali da tempo è ormai un valore aggiunto. Parliamo dell’aceto balsamico, del parmigiano reggiano, dei salumi, ma anche della pasta e delle conserve. Ma anche di mercato sia nazionale che internazionale, che, opinione comune a molti dei modenesi presenti, si lascia alle spalle un anno di quelli da ricordare per fatturati positivi e crescita, mentre il 2016 “Pare per ora sia partito un po’ più in sordina”. Sotto la lente però durante la 4 giorni parmense, sono stati anche altri i temi dibattuti, su cui sempre i modenesi non hanno mancato di dire la loro. In primo luogo, Unione Europea e tutela del prodotto: parafrasando quanto affermato al pronti via del Cibus dal presidente nazionale di Federalimentare, “L’UE deve fare molto di più di quello che sta facendo ora nei confronti del prodotto italiano di qualità date le divergenze in certi casi madornali da stato a stato e dato soprattutto l’innumerevole quantità di falsi in giro”. Quindi il discorso dell’e-commerce, valutato come interessante – alcuni come canale di vendita lo hanno già – e per finire il TTIP Il Trattato di liberalizzazione commerciale Translatlantico, ancora molto poco conosciuto: c’è stato lo ha identificato come un’opportunità e chi s’è mostrato scettico. Soddisfazione infine – anche questo parere comune a molti – per aver visto in fiera molti dei clienti/buyer abituali e stretto contatti per potenziali nuovi da cercare di finalizzare. Nella seconda parte dell’anno a cui già guardano in molti.

Filippo Pederzini