Ultimo aggiornamento:  20 giugno 2017 10:08

EVL, quando l’impresa è questione di famiglia

Profilo della Torneria Automatica carpigiana, tra tecnologia, innovazione e internazionalizzazione: una storia (trentennale) da raccontare 

Una storia imprenditoriale, per essere raccontata, ha bisogno di sostanza, di un’anima e di un cuore. Elementi che EVL Torneria Automatica possiede senza ombra di dubbio. C’è il coraggio di un padre e di una madre, Candido e Clarissa Lovat, che a un certo punto della loro vita, nel 1985, decidono di lasciare il lavoro svolto fino ad allora e di mettersi in proprio, costituendo un’azienda di torneria automatica dalle solida fondamenta, ovvero l’esperienza accumulata in anni di attività nel campo. Una decisione che cambierà per sempre la loro vita e che segnerà quella dei loro tre figli, Ermes, Vania e Luana, oggi a capo della torneria. Del resto, a essere segnato era il loro “destino”, visto che il nome dell’azienda altro non è che l’acronimo dei tre nomi. Si parte in un piccolo capannone, con soli tre dipendenti, poi la crescita e, sei anni più tardi, il trasferimento in via Watt, nell’attuale sede di 2.500 metri quadrati. Oggi, a distanza di oltre 30 anni da quella decisione, la storia ha dato ragione a Candido e Clarissa: EVL oggi è una solida realtà nel settore della meccanica, conta una ventina di dipendenti e un fatturato di circa quattro milioni di euro, grazie tanto alle commesse provenienti dall’Italia che a quelle dall’estero. Francia, Germania, ma anche Turchia, India e Korea: come accade per tante altre aziende, anche per quanto riguarda EVL sono soprattutto i nuovi mercati a trainare la ripresa. Il core business dell’impresa resta sempre lo stesso: tornitura di pezzi metallici su disegno del cliente. Tanti i settori serviti, dall’oleodinamica all’automotive (i principali, in cui l’azienda carpigiana si è specializzata), dal movimento terra al biomedicale. Per l’oleodinamica EVL produce cursori per distributori, componenti fondamentali che si trovano su aerei, gru, camion, mentre per l’automotive si è specializzata nella produzione di candelette per il diesel. Tutte le lavorazioni, ad ogni modo, hanno bisogno di un livello altissimo di tecnologia: per questo EVL investe ogni anno in innovazione, con macchinari all’avanguardia e sempre al passo con i tempi. “Solo così possiamo mantenere standard di qualità adeguati alle richieste dei nostri clienti – spiegano Ermes e Luana Lovat -. Sia per quanto riguarda l’oleodinamica che il biomedicale eseguiamo lavorazioni particolari, che necessitano sia di personale altamente qualificato che di macchinari a tecnologia avanzata”. Forte della sua esperienza, EVL propone ai clienti anche un supporto per quanto riguarda disegno e progettazione e collabora con altre aziende del settore per fornire il prodotto finito. “Innovazione, tecnologia e mercato estero sono le componenti che hanno permesso all’azienda di crescere e mantenere la solidità acquisita – sottolineano i fratelli Lovat -. Le difficoltà, certo, non mancano, soprattutto per quanto riguarda l’accesso al credito, che dovrebbe essere più facilitato nelle tempistiche frenetiche del giorno d’oggi”. A fine marzo, precisamente dal 23 al 25, EVL sarà a Parma per Mecspe, la fiera di riferimento per l’industria manifatturiera e la fornitura: una vetrina importante, per farsi conoscere ancora meglio e far sì che la storia continui.

 

I numeri di EVL
20: i dipendenti
4 mln: il fatturato 2015
60%: la quota di estero (Francia, Germania, India, Turchia e Korea i principali mercati)
40%: la quota del mercato interno

 

Le tappe fondamentali
1985: Candido e Clarissa Lovat fondano EVL Torneria Automatica
1991: l’azienda si trasferisce nella sede di via Watt
2005: grazie alla crescita sui mercati, si procede all’ampliamento del capannone

 

Daniele Franda