Ultimo aggiornamento:  4 luglio 2016 10:20

GIANFRANCO TOSO, Menù di Medolla

È un ritorno di peso quello della Menù al Cibus. I giorni drammatici del terremoto paiono essere finalmente alle spalle. La produzione, dopo la necessaria delocalizzazione, è tornata interamente a Medolla in uno stabilimento di ultima generazione. Il 2015 è stato un anno positivo: per il lavoro, i mercati, le vendite e la crescita. “Mentre nel 2016 – dice Gianfranco Toso -la previsione è di 80 milioni di fatturato. Ad oggi siamo presenti in oltre 60 Paesi al mondo (compresi quelli arabi), in cui viene realizzato il 30% del fatturato aziendale; il rimanente sul mercato italiano.” La fiera, su cui non  si manca di esprime un giudizio positivo dato il forte flusso di presenze straniere, oltre ad essere un punto di riferimento per gli importatori e gli agenti Menù, è stata soprattutto l’occasione per presentare un nuovo prodotto. Dotato, di un’innovativa tecnologia di inscatolamento e conservazione, che consente di consumare fresco il cibo contenuto. “È  il frutto di ricerca costante ed innovazione – spiega Toso – fondamentali anche per chi lavora nel food, per non essere tagliati fuori dal mercato. Ricerca per noi significa futuro e qualità. Siamo orientati ad una lavorazione dei prodotti sempre più ed esclusivamente in stagione per il mantenimento delle peculiarità. Mentre dal punto di vista di una maggior tutela anche di fronte al falso Made In Italy, dove è possibile stiamo cercando di inserire un tipo di etichetta che certifica il 100% dell’italianità del prodotto”.