Ultimo aggiornamento:  26 settembre 2016 8:48

I modenesi brindano al Sana 2016: “un successo”

SANA cresce nei numeri, nell’assortimento, nell’interesse di operatori e pubblico. E anche i le aziende modenesi che vi hanno preso parte – una decina circa , prevalentemente nel settore del food – non esitano a definre la fiera positiva e foriera di opportunità.

Sono stati 47.221 i visitatori che per quattro giorni hanno assiepato i padiglioni di Bolognafiere per conoscere e acquistare il meglio della produzione bio e naturale italiana e internazionale nei settori dell’Alimentazione, della Cura del corpo e del green lifestyle.; confermando l’evento come primo appuntamento in Italia e secondo in Europa. Oltre che luogo privilegiato di incontro fra Istituzioni, Enti, Associazioni, produttori, buyer e consumatori. Molti poi gli operatori professionali italiani ed esteri, interessati a individuare occasioni di business per un settore in forte espansione e nel quale il made in Italy è fra i protagonisti.

L’edizione di quest’anno ha disto la presenza di 833 le aziende (+19% sul 2015) e una più forte presenza dei buyer internazionali in arrivo da 27 Paesi (+ 29%) che hanno dato vita a oltre 2.300 incontri B2B.

Migliaia le referenze esposte: alimenti biologici, freschi e confezionati, tecnologie, attrezzature e imballaggio per il comparto food e l’agricoltura, piante officinali, trattamenti, prodotti dietetici, integratori e alimenti speciali a base naturale, prodotti e attrezzature per la cura della persona, servizi, tessuti e articoli naturali per hobby e tempo libero, proposte per l’abitazione ecologica, tecnologie e prodotti ecocompatibili per la casa e per la vita in generale. Il trend di crescita di SANA segue la tendenza del mercato. L’Osservatorio SANA-ICE 2016 “Tutti i numeri del Bio”, ha messo in evidenza che 7 famiglie su 10 (circa 18 milioni di nuclei familiari) hanno acquistato una volta nell’ultimo anno almeno un prodotto biologico e che tutti gli indicatori più importanti sono in crescita: superfici (+7,5% rispetto al 2014), operatori (+8,2% rispetto al 2014), vendite (+15% rispetto al 2014). Ma non è solo il mercato interno ad ottenere ottimi risultati: l’export cresce addirittura del +408% rispetto al 2008 e del +16% rispetto a un anno fa.

Dicevamo positivo il bilancio per i modenesi, come sottolinea Mario Massai di Biotuscany (Castelvetro): “Una fiera interessante per il mercato italiano. Molto forte l’interesse da parte dell’industria del convenzionale, della distribuzione e della gdo per l’evoluzione del mercato delle intolleranze (senza glutie e lattosio) e per l’offerta ancora più integrata. I consumatori sono sempre più attenti ad una sana alimentazione e al benessere, mentre monta l’attenzione al bio condiviso. Abbiamo avuto visite prevalentemente da operatori italiani, ma meno stranieri. Quanto al mercato cresciamo in Italia e all’estero, facendo attenzione a perdere di vista qualità e filiera, cercando di mantenerla inalterata. Sono molti poi i produttori intenzionati a diversificare e a fare ancora più coltivazione bio mentre aumenta il dialogo tra produzione trasformazione.”

Lancia spezzata in favore del SANA anche da parte di Marco Morsiani della modenese Pasta Fresca Rossi Srl. “Sono un paio di anni che abbiamo puntato sulla pasta fresca bio, ambito a cui dedichiamo molta attenzione per i riscontri molto positivi al mercato. Rispetto alla fiera invece, soddisfatti: per i contatti allacciati con i buyer della distribuzione italiana, e per quelli con diversi operatori internazionali. La diversificazione di prodotto ha fatto bene all’azienda: ci ha permesso di guadagnare nuovi clienti. Il bio per noi è un mercato molto importante, basti pensare che fino ad ora il 2016 si sta rivelando positivo soprattutto per l’export Europa.”

“Di sicuro una quattro giorni positiva per noi, che segue quella del 2015 – aggiunge Emanuele Castiglioni di Punto Verde, Azienda Agricola Bio di Savignano sul Panaro –   Abbiamo avuto riconferme quest’anno anche in termini di visite e buyer stranieri distributori grossisti e importatori. Poco Oriente e Asia, molta Europa, in cui la sensibilità è maggiore. Molte poi le presenze nazionali ed interesse in crescita per il food. Dal punto di vista aziendale nel 2016, con un 2015 stabile, le vendite sono in leggero aumento per alcuni prodotti: le richieste, con la gente più propensa alla genuinità del prodotto sono in crescita. La domanda maggiore arriva dall’estero, ma anche l’Italia sta mostrando una ripresa. Stiamo curando, o meglio stiamo investendo in modo particolare sul dettaglio e sul retail.”

Veterano al Sana è Graziano Poggioli del Caseificio Santa Rita di Pompeano di Serramazzoni, un pioniere del bio in provincia di Modena: “Dal SANA quest’anno si è vista una crescita esponenziale del Biologico. Anche i grandi gruppi di trasformazione, gdo compresa, stanno entrando nel settore, mentre c’è stata un’esplosione del vegetariano e vegano. Strepitoso poi il bio mercato nei 4 giorni di fiera, dove tengo a segnalare il successo che ha avuto il parmigiano reggiano bio. Utili ed interessanti almeno per noi i B2B organizzato dalla fiera con oltre un centinaio di buyer esteri, da Australia, Stati Uniti, Est Europa, Russia e paesi asiatici. A questi incontri, è emerso che la maggior parte non conosceva il parmigiano reggiano, come viene prodotto. E l’interesse mostrato è stato talmente tanto da avere riscontri nell’immediato. Un formula pratica e vantaggiosa che ci sentiamo di condividere dato che ha permesso di acquisire contatti con buyer internazionali ma anche con visitatori/consumatori.”

Filippo Pederzini