Ultimo aggiornamento:  6 luglio 2017 3:51

Il BOOM delle ALLERGIE

Il periodo “clou”, per quanto riguarda le comuni allergie primaverili, è ormai alle spalle; abbiamo contattato il dr. Stefano Pattini, medico chirurgo allergologo, per avere alcune delucidazioni sull’incidenza di tali patologie nella nostra provincia, così come sulle ultime novità in tema di diagnostica e di terapia.

Dr. Pattini, le allergie sono davvero in aumento?

Si, in particolare le forme respiratorie, come la rinocongiuntivite allergica (caratterizzata da prurito e ostruzione nasale, starnutazioni, sintomi oculari), e questo avviene specialmente nei bambini: basti pensare che l’asma bronchiale (possibile evoluzione clinica delle forme allergiche più severe) è la più comune malattia cronica dell’infanzia, interessando oltre il 10% della popolazione pediatrica nei paesi industrializzati.

Cosa consiglia pertanto a chi ha avuto manifestazioni in questa primavera?

Consiglio in primo luogo di non sottovalutare i sintomi, e conseguentemente di non aspettarne la ricomparsa nella prossima stagione primaverile, bensì di muoversi in anticipo, sottoponendosi ad un percorso medico specialistico completo, che conduca ad una diagnosi corretta e secondariamente ad una terapia mirata, sia sintomatica che, quando possibile, causale.

In cosa consiste tale percorso?

Negli ultimi anni, alla diagnostica tradizionale basata sui test cutanei (prick test), che resta ancora oggi l’imprescindibile punto di partenza di un iter diagnostico corretto, si è affiancata una nuova metodica di test su sangue, il dosaggio delle IgE specifiche per gli allergeni molecolari: tale tecnica permette di riconoscere con maggiore precisione la proteina vegetale (allergene) responsabile dei sintomi respiratori e pertanto aiuta a dipanare la matassa nei casi più complessi, che per l’appunto sono in aumento, ossia i pazienti che “sembrano” allergici a tutto, ma che poi in realtà spesso non lo sono, o lo sono solo in parte.

Per quale motivo è  così importante capire quale sia la specifica sostanza scatenante?

Perché solo in questo modo è possibile passare da una terapia sintomatica basata tipicamente su antistaminici e spray nasali cortisonici, che spesso non è sufficiente a contenere i disturbi, ad un approccio terapeutico causale, curativo, vale a dire la terapia iposensibilizzante specifica: tale trattamento, della durata di tre anni, insegna al nostro sistema immunitario la risposta corretta (cioè quella non allergica) nei confronti dello specifico allergene in causa, riducendo l’intensità e la frequenza dei sintomi oltre che prevenendo possibili peggioramenti futuri, ad esempio in senso asmatiforme, in particolare quando condotta in età pediatrica.

Cosa ci dice invece sulle manifestazioni cutanee?

In questo caso la parte del leone la fa la Dermatite Atopica, una forma di dermatite pruriginosa ad andamento cronico-ricorrente, presente soprattutto nei bambini, e che spesso è il preludio alla successiva comparsa, in età adolescenziale-adulta, delle forme allergiche alimentari e respiratorie; in tale condizione clinica è necessario imparare in primo luogo a gestire correttamente la cute, seguendo norme comportamentali specifiche.

Altre patologie molto frequenti sono l’orticaria e la dermatite allergica da contatto; nel caso si sospetti quest’ultima situazione, è utile eseguire i Patch test, test cutanei coi quali è possibile accertare la presenza di sensibilizzazione verso una o più sostanze chimiche (di uso comune o di tipo professionale), eventualmente responsabili di sintomi come prurito e arrossamenti cutanei.

Ha parlato di forme alimentari, anche queste problematiche vengono affrontate dall’allergologo?

Certamente, prima di tutto con un approfondito colloquio col paziente: le informazioni raccolte indicheranno se ci si possa trovare di fronte ad una vera problematica allergica IgE mediata (reazioni immediate di tipo cutaneo e/o respiratorio e/o gastrointestinale, entro 2 ore dal consumo dell’alimento sospetto), che può teoricamente portare a manifestazioni severe (anafilassi), oppure se ci si debba orientare verso un meccanismo di altro tipo, immunologico (ad esempio l’ipersensibilità al glutine, quindi la celiachia) o non immunologico, vale a dire un’intolleranza, con sintomi principalmente gastrointestinali come gonfiore e dolore addominale-flatulenza-diarrea-stipsi (ad esempio un’intolleranza al lattosio così come una disbiosi intestinale).

Solo in un secondo momento si passerà all’esecuzione del test diagnostico più corretto, vale a dire quello indicato per lo specifico meccanismo causale ipotizzato.

 

Aree specialistiche di competenza (adulti e bambini):

  • Allergia alimentare IgE mediata (Anafilassi)
  • Intolleranze alimentari (Intolleranza al lattosio, Ipersensibilità al glutine-celiachia)
  • Allergologia cutanea (Dermatite Atopica, Dermatite da contatto e  Orticaria-Angioedema)
  • Allergologia respiratoria (Rinocongiuntivite Allergica ed Asma Bronchiale Allergico)
  • Allergia a Farmaci ed Imenotteri come api, vespe e calabroni (inquadramento clinico)
  • Allergologia molecolare (richiesta e valutazione dosaggio IgE specifiche per estratti allergenici e/o allergeni molecolari: inalanti, alimenti, farmaci, insetti imenotteri, professionali)

 

Prestazioni effettuate:

  • Visita allergologica
  • Prick test per allergeni inalanti ed alimenti
  • Patch test serie Standard SIDAPA
  • Patch test serie Professionali
  • Spirometria semplice (pre e post broncodilatazione)
  • Visita allergologica di controllo
  • Prick by prick test con alimenti freschi (previa valutazione in visita allergologica)
  • Terapia iposensibilizzante specifica

 

Chi è il dr. Stefano Pattini?

Il Dr. Stefano Pattini è un medico chirurgo di Modena, specializzatosi in Allergologia ed Immunologia Clinica nel 2016 presso l’Università Politecnica delle Marche-Ancona. Da giugno 2016 collabora, in qualità di allergologo frequentatore, con l’ambulatorio di Malattie Respiratorie ed Allergologia Pediatrica della Struttura Complessa di Pediatria del Policlinico di Modena (resp. Prof.ssa Bergamini). Attualmente sta frequentando il Master Universitario di II livello in “Immunopatologia dell’Età Evolutiva”, edizione 2016/17, presso l’Università degli studi di Pavia (dir. Prof. Marseglia).

Il dr. Pattini è socio delle principali società medico-scientifiche italiane di Allergologia, dell’adulto (AAIITO e SIAAIC) e del bambino (SIAIP), così come della società di Allergologia Europea (EAACI). Ha partecipato a numerosi corsi e congressi scientifici, anche in qualità di relatore. Riceve i propri pazienti (adulti e bambini) in libera professione presso lo studio di Modena, Piazzale Risorgimento 57 (cell 3467926188; mail pattini.stefano@yahoo.it).