Ultimo aggiornamento:  15 maggio 2016 5:06

Il Consorzio che mette le ali

Settantacinque imprese associate, più di 20 anni di vita e tanto lavoro (volontario) di imprenditori e funzionari. Si può riassumere così ExpoModena il consorzio unitario di Cna e Lapam, senza scopo di lucro, che aiuta le imprese associate ad affacciarsi sui mercati esteri. Nato nel 1994 su spinta di Cna, da una decina di anni è entrata anche Lapam: delle 75 piccole e medie imprese associate, 40 appartengono al settore del tessile abbigliamento, 20 all’alimentare, 10 alla meccanica e il restante ad altri settori. Ogni anno nuove imprese decidono di fare parte del Consorzio, mentre altre ritirano l’adesione, “ma non perché non si trovino bene – tiene a sottolineare Andrea Tosi, presidente di ExpoModena – bensì perché anche grazie ai nostri servizi sono cresciute e possono spiccare il volo da sole, dotandosi ad esempio di un export manager e sviluppando internamente la politica riguardo l’export”. Insomma, ExpoModena come una sorta di trampolino di lancio, proiettato verso il mondo: “Il mercato italiano non paga, gli insoluti sono all’ordine del giorno – spiega amaramente Tosi -. Il compito del Consorzio è quello di aiutare le imprese associate ad approcciarsi ai mercati esteri, attraverso la partecipazione a fiere internazionali di settore, collaborando con Promec e Promos di Milano e organizzando diversi eventi b2b”. Se è vero che l’unione fa la forza, ExpoModena riesce a portare le Pmi associate sugli scenari internazionali a prezzi davvero interessanti: così per una piccola impresa del settore abbigliamento è possibile partecipare alla fiera Cpm di Mosca, o in Francia e Germania per chi si occupa di alimentare. Anche in Italia, ovviamente, come al Cibus, al White o a ModaPrima. A proposito di ModaPrima, proprio nei due giorni precedenti alla kermesse fiorentina si terrà la prima edizione di Moda Makers, l’evento b2b organizzato proprio da ExpoModena nella splendida cornice di Villa Ascari a Carpi. “Abbiamo avuto un’adesione straordinaria, ben oltre le aspettative – esulta Tosi -. Tanto che a novembre faremo un’altra edizione e probabilmente dovremo spostarci da Carpi, perché serve una location più grande: per l’appuntamento del 18 e 19 maggio abbiamo 22 partecipanti e 15 in lista d’attesa. Alla fiera abbiamo invitato operatori di settore da varie parti del mondo: ogni azienda partecipante ha condiviso il proprio portafoglio clienti. Un passaggio epocale, che dimostra come ci sia maggiore solidarietà tra le Pmi”. Dunque ExpoModena, uno dei più grandi consorzi riconosciuti dalla Regione Emilia-Romagna, prosegue nella sua opera, con un occhio al portafogli: per associarsi, le imprese pagano una quota capitale, una tantum, che viene restituita in caso di uscita dal consorzio. “Presidente e membri del cda – conclude Tosi – non ricevono emolumenti di alcun tipo: di questi tempi è giusto evidenziarlo”. Daniele Franda