Ultimo aggiornamento:  9 maggio 2016 4:53

Il Made in Italy a rischio

Nella giungla del falso Made in Italy a tavola in vendita nelle principali capitali europee è alta la probabilità di trovare sullo scaffale, con nomi ed immagini e colori che richiamano l’Italia, i formaggi ottenuti dalla polvere o il vino zuccherato vietati nel nostro Paese, che è quello con le regole produttive più stringenti di tutta l’Unione Europea. È quanto ha denunciato Coldiretti nei giorni scorsi al Paladozza di Bologna, dove c’erano anche gli agricoltori modenesi con le migliaia provenienti da tutta la regione per denunciare tutto quello che viene venduto come “italiano” all’estero. “Non è un caso che la mobilitazione a difesa del Made in Italy si sia tenuta in Emilia Romagna, la regione con il primato italiano ed europeo della qualità per il maggior numero di prodotti a denominazione di origine riconosciute dall’Unione Europea – sottolinea Francesco Vincenzi, presidente di Coldiretti Modena. L’ultima storica battaglia l’Italia l’ha dovuta combattere per difendere la legge del 1974 che vieta l’utilizzo di polvere di latte per produrre formaggi, yogurt e latte alimentare ai caseifici situati sul territorio nazionale contro la quale la Commissione Ue aveva minacciato l’avvio della procedura di infrazione. Una battaglia che è stata vinta grazie alla mobilitazione della Coldiretti in Italia dove si continua a tener alta la qualità delle produzioni casearie, a differenza degli altri Paesi dell’Unione Europea dove si continuano a produrre e vendere formaggi senza latte, magari da “spacciare” come italiani ottenuti dalla polvere.” “Il problema – continua il direttore di Coldiretti Modena, Giovanni Duò – riguarda anche il boom in Europa della produzione dei cosiddetti similgrana di bassa qualità, spesso venduti con nomi di fantasia che ingannano i consumatori sulla reale origine, che è prevalentemente di Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Estonia e Lettonia. Una concorrenza sleale nei confronti dell’autentico Parmigiano Reggiano che deve essere ottenuto nel rispetto di rigidi disciplinari di produzione”.