Ultimo aggiornamento:  16 dicembre 2016 3:08

IL PRANZO DI NATALE

Poche ore dopo però è già Natale, con la tavola più imbandita dell’anno.
A cominciare dagli antipasti, dove non possono mancare i salumi emiliano-romagnoli, prodotti tanto tipici e buoni da essersi meritati un marchio di qualità come la Coppa Piacentina, il Culatello di Zibello, i prosciutti di Parma o di Modena, il salame di Felino o di San Felice e la mortadella Bologna.
E se il Parmigiano Reggiano lo consumiamo quotidianamente, farà certo Natale sulla tovaglia rossa delle feste, accompagnato da alcune gocce di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Extravecchio (invecchiato oltre i 25anni).
Quindi a seguire i tortellini in brodo di cappone o al doppio brodo (di manzo e cappone) e poi il fantastico bollito misto (cappone o gallina, manzo con la lingua, cotechino e zampone di Modena) con fagioli bianchi, purè e la salsa verde.
Per concludere il panettone – io adoro quello non farcito e artigianale – che consiglio di acquistare o dalla Pasticceria Giamberlano (lo Spaziale) di Pavullo o da Busuoli di Mirandola.
Il tutto annaffiato ovviamente da Lambrusco in tutte le sue declinazioni: rifermentato in bottiglia, spumantizzato o metodo Charmat.
Ecco qui di seguito alcuni suggerimenti per acquistare oppure per degustare al meglio i piatti della Vigilia e del Pranzo di Natale.
….e tanti auguri a tutti i lettori!

Stefano Reggiani