Ultimo aggiornamento:  25 ottobre 2017 9:27

Il software aziendale ‘dalle spalle larghe’

37 anni di storia, crescita costante e l’Industria 4.0 come sfida

 Software gestionali: ci sono i grandi brand, i colossi nazionali e internazionali, ma pure chi, la propria storia aziendale, l’ha costruita più in silenzio, a colpi di competenza, qualità ed affidabilità. Così è stato per il Gruppo Four Bytes (costituito da Four Bytes e Four Solutions), realtà operativa nel settore da oltre 35 anni, sorta a Modena e che oggi vanta soluzioni competitive e un importante numero d’installato in tutta Italia. “Segreti? Nessuno. Prima di tutto mi piace affermare che “Il brand siamo noi” le ns. facce, la ns. storia ricerchiamo e sviluppiamo soluzioni idonee per le imprese, al passo coi tempi e col mercato, con un occhio sempre rivolto anche al futuro, in particolare oggi che si chiama Industria 4.0”, afferma Raffaele De Silvio, presidente del Gruppo.

37anni fa. È il 1980, quando quattro soci, proprio perché in quattro, costituiscono Four Bytes S.r.l. “Obiettivo, sin d’allora – spiega De Silvio – quello di fornire software gestionale e relativi servizi (analisi, consulenza, sviluppo, formazione, assistenza, ecc.) per le PMI. È il tessuto imprenditoriale emiliano – ma non solo – foriero di esperienze diverse, particolarmente attente al tema della tecnologia e dell’efficienza organizzativa ha rappresentato – e continua a rappresentare – il nostro mercato di riferimento.” L’azienda è seria, cresce – oltre una trentina di unità il personale oggi effettivo – e verso la fine degli anni ’90 segna un cambio di passo, grazie ad una nuova esperienza: “La distribuzione dell’innovativo prodotto gestionale ‘Target Cross’ che ci ha consentito di godere, per molti anni, di un gap tecnologico positivo, nei confronti di buona parte della concorrenza, per gli aspetti particolarmente innovativi ed efficienti della soluzione. Lo slogan adottato indicava ‘Target Cross’ come il primo ‘gestionale ad oggetti italiano’. Condizione che si è tradotta nell’opportunità di offrire soluzioni molto flessibili e di facile personalizzazione / implementazione. Un nostro punto di forza, migliorato ulteriormente negli anni, oggi infatti siamo in grado di fornire soluzioni molto aderenti alle specificità aziendali con costi e tempi contenuti.

I nostri clienti “Il nostro lavoro parte dall’analisi, allo sviluppo e aggiornamento di Target Cross – prodotto gestionale di tipo ERP – per arrivare alla sua distribuzione in ambito nazionale, attraverso una rete di rivenditori, circa una trentina di software house, e all’installazione diretta del prodotto. Gli utilizzatori di Target Cross sono circa 2.500 aziende, italiane, appartenti quasi tutte al segmento delle PMI, con qualche Grande Impresa e qualche Micro Impresa. Hanno strutture organizzative ed esigenze di supporto molto diverse tra loro e appartengono a vari settori merceologici. Chi si rivolge a noi trova non solo competenza di prodotto, ma pure una forte conoscenza dei processi e problematiche aziendali. Le ragioni di questo ‘Know-How’ elevato, stanno in un tasso di turnover del personale molto basso, che ha favorito l’incremento delle competenze. Situazione che ci consente di offrire un ‘ascolto di qualità’ delle esigenze, per poi tradurle in proposte concrete dal punto di vista applicativo-funzionale, con un tasso elevato di adesione allo standard di prodotto. Aspetto, questo, significativo, perché in grado di contenere anche i costi di manutenzione e di aggiornamento del prodotto. Con garanzia di affidabilità e di servizi elevati in un orizzonte temporale molto ampio”.

E il mercato va. Scontato il peso rilevante di ricerca, sviluppo e formazione. Volti però, in primo luogo, ad incrementare la cultura del personale, col fine di declinarli nei servizi offerti e quindi consolidare posizioni di mercato. “Sul mercato faccio una premessa – aggiunge De Silvio – Il nostro cliente ‘tipo’ è un’azienda con un’organizzazione definita. Cosciente dell’imprescindibilità del supporto IT nei processi fondamentali d’impresa, orientata all’uso dei dati come elemento necessario del controllo e come base delle scelte strategiche, disponibile ad interrogare il proprio operato in chiave di efficienza e di efficacia. Quello di riferimento è il mercato italiano, a prescindere dalle eventuali scelte di internazionalizzazione dei clienti: può essere un’azienda con una particolare vocazione all’export, ma senza che necessiti di un software che gestisca la fiscalità extranazionale”.

Numeri, fatturato, ma anche prospettive. “Al di là di una lieve flessione tra il 2012 e 2013, che per noi ha rappresentato l’onda lunga della crisi – chiarisce De Silvio – il Gruppo ha mantenuto in buon equilibrio i bilanci delle aziende che la costituiscono, Four Bytes e Four Solutions. Nel corso del triennio 2015/2016/2017, grazie ad andamenti in oggettiva crescita stiamo sensibilmente investendo sul versante del personale, introducendo ulteriori unità in organico, sia nel reparto ‘sviluppo software’, che nel “servizio al cliente.” Guardando al 2017, parla invece del consolidamento di alcuni elementi innovativi emersi negli ultimi 2-3 anni. “Ci sono aziende che stanno investendo sul proprio Sistema Informativo con un approccio decisamente più ‘critico’ di quanto non avvenisse tempo fa. Soprattutto, emerge una maggiore coscienza del valore strategico di questi investimenti. Cambiano insomma le aspettative nei confronti dell’IT aziendale, e viene rivalutato il suo ruolo abilitante rispetto ad alcuni specifiche opportunità. Quasi nessuno, ad esempio, dei clienti con la necessità di gestire un magazzino fisico, ritiene che estendere la copertura a questa problematica rappresenti un puro costo. Mentre è chiaro che può risultare, un elemento importante nel qualificare l’efficienza operativa e il servizio al cliente. Quindi, la scelta della soluzione software per questa specifica esigenza è oggetto di una analisi attenta di tipo funzionale e non più di sola natura economica”.

Industria 4.0? Sì. Un tema su cui il Gruppo Four Bytes sta investendo. “Il Piano Nazionale Industria 4.0 potrebbe definire un punto di non ritorno nell’incrocio tra tecnologie digitali e processi produttivi. Siamo convinti che per essere protagonisti in questi scenari sia necessario, ampliare prospettive e relazioni, ed avere le idee chiare sul proprio ruolo. I nostri contributi ‘usuali’ si orientano soprattutto sul “business process” propriamente detto. In particolare, tra i temi a cui si attribuisce una rilevanza 4.0, noi ci occupiamo di Smart Execution (produzione, logistica, manutenzione, qualità) grazie ad applicazioni che consentono di raccogliere una serie di dati, ad aumentare la capacità e qualità elaborative e, di conseguenza, il livello di ‘osservazione cosciente’ dei fenomeni di fabbrica. Pensiamo che l’ERP sia, sempre di più, un collettore intelligente di dati ed informazioni, derivanti in parte, dalle sue gestioni tipiche e, in parte (crescente), da una serie di applicazioni complementari. In quest’ottica, all’ERP sono affidate funzioni d’analisi e controllo: non solo quelle originarie, ma che tendono a crescere in quantità e anche in qualità delle risposte. Il Gruppo Four Bytes sta inoltre investendo per costruire, anche, un rapporto sinergico con Officine 8K, azienda di Bologna, in modo tale da offrire ai clienti opportunità relative a progetti di realtà aumentata e virtuale, a supporto di attività operative e per il training degli operatori”, chiude De Silvio.

Filippo Pederzini