Ultimo aggiornamento:  9 maggio 2016 12:15

Innovazioni meccaniche in mostra

Pochi, ma buoni e anche protagonisti. A vederla così la 112esima edizione di Fieragricola premia Modena. Tra le aziende presenti alla kermesse veronese New Holland (non sarà modenese al 100%, ma produce da sempre sul territorio) porta a casa il premio per il numero maggiore di macchine agricole col suo marchio acquistate in Italia. Emiliana Serbatoi di Campogalliano quello dell’innovazione, con l’antifurto per serbatoio, pensato per contrastare le razzie di gasolio nelle aziende agricole che invia messaggi di allarme in tempo reale. FD Store di Spilamberto per il successo della macchina per la lavorazione del latte a km 0: quattro giorni di fiera e stand sold out. Ma premia Modena,anche per la tenacia e il coraggio delle imprese locali in un settore, quello agricolo, che nonostante periodo, crisi e credito che latita – confermato da un buon numero – non rinunciano a puntare su innovazione, qualità e sostenibilità.

La nota biennale dell’agricoltura si congeda dall’edizione 2016 con 130mila visitatori. Ha visto crescere le presenze professionali e la qualità dei visitatori, anche dal centro e sud Italia, così come l’internazionalità, con il 15% degli operatori giunti dall’estero, in aumento del 5% sul 2014. Oltre poi 1.000 le aziende espositrici presenti nel corso dell’evento (dalla meccanica agricola, alla zootecnia, energie rinnovabili, sementi, agrofarmaci, vigneto e frutteto, fino alla cura delverde e all’attività forestale), mentre 600 sono stati gli animali: le migliori razze da latte e da carne. Il tutto disposto in 9 padiglioni e due aree esterne, con oltre 50mila metri quadrati espositivi.

L’innovazione, quest’anno l’ha fatta da padrone. Molto forte è stata l’attenzione sui due pilastri storici della manifestazione: la meccanica agricola (è stato l’anno dei droni da lavoro nei campi e non solo) e la zootecnia (dalla sonda che avvisa quando la bovina sta per partorire ai nuovi robot di mungitura), presenti in forze con tutte le grandi case nazionali e internazionali. In primo piano anche il tema della sostenibilità ambientale, declinato in termini di produzioni maggiori, nel rispetto dell’ambiente e miglioramento dei parametri di salubrità, in ossequio alle esigenze di pianeta, allevatori e consumatori. Quindi l’estero, che ha avuto modo di dire la sua, con un corposo incremento dei buyer stranieri da: Germania, Svizzera, Francia, Austria e Spagna; dall’area dei Balcani (Serbia, Slovenia e Croazia) e dall’Est Europa (Russia, Repubblica Ceca e Romania). Si sono rafforzati poi gli arrivi da Egitto, Marocco, Algeria, Sudafrica, Camerun, Mozambico, Angola ed Etiopia. Debutto assoluto invece per Cuba, Kazakistan e Iran: quest’ultimo con una delegazione commerciale tra le più numerose.

E tra gli imprenditori di casa nostra, sebbene  in minor numero rispetto alla passata edizione? Ancora tanto coraggio di fare e creare, niente facili ottimismi, “la realtà non lo permette” e piedi ben saldi al terreno (per restare in tema…). Ognuno con la propria esperienza, ma già autori di un cambiamento ormai consolidato: l’aver ormai scelto, chi più chi meno l’export, “Se si vuol rimanere sul mercato – dicono – non ci sono poi tante soluzioni…”. Tra loro, c’è chi continua a crescere in modo esponenziale a doppia cifra, chi ha ripreso ad incrementare dopo anni non proprio facili, chi le difficoltà prosegue ad affrontarle ogni giorno, facendo i salti mortali pur di lavorare e tenere. E questo, malgrado burocrazia, accesso al credito difficoltoso, siccità (pessimo il 2015) e lo sblocco dei PSR, i Programmi di sviluppo rurale – che sia l’anno buono? – che se attuato, significherebbe un deciso cambio di passo. Sul territorio modenese e nel Paese.

Fondi per 30 milioni

Dall’Ue 30 milioni (su 111) per latte e carne suina. L’obiettivo della remuneratività passa anche dalla promozione sui mercati esteri. Il commissario europeo all’Agricoltura ha annunciato che saranno messi a disposizione per i settori in crisi del latte e della carne suina 30 milioni di euro per iniziative di mercati in Ue o verso i Paesi terzi, in un pacchetto più ampio di 111 milioni di euro, previsto a valere sul budget 2016.

Filippo Pederzini


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