Ultimo aggiornamento:  31 ottobre 2016 10:51

La carica dei 40 modenesi al Cibus tec di Parma

Una quarantina le imprese in rappresentanza di Modena al Cibus Tec di Parma, la manifestazione punto di riferimento italiano per la community del meccano-alimentare che prenderà il via ufficiale martedì 25 ottobre 2016. Con un grado di riconferme da parte degli espositori 2014 del 95% cui si aggiungono 200 nuove adesioni e l’ampliamento significativo (+30%) dell’area dedicata alle tecnologie e ai materiali per il confezionamento, la kermesse quest’anno vedrà la presenza di 1200 espositori mentre sono attesi oltre 30 mila visitatori tra cui almeno 1000 buyer di provenienza globale.

Con un fatturato 2016 stimato in 134 miliardi di euro (di cui quasi 29 derivanti dall’export), l’Industria alimentare è il secondo comparto manifatturiero italiano; oltre 1,2 miliardi di consumatori mondiali, ogni anno comprano un prodotto Made in Italy; prodotti evoluti ad alto contenuto di servizio (sughi pronti, condimenti freschi, surgelati ecc..) si affermano sempre più nelle abitudini, rappresentando oggi il 25% del fatturato dell’agroalimentare.

Se le eccellenze italiane, vogliono pertanto sfidare il mondo colmando in parte il gap con Germania e Francia (che nel 2015 hanno registrato, rispettivamente, export agroalimentari di 71,1 e 60,5 miliardi), hanno bisogno di essere sostenute da tecnologie capaci di custodire sapore, freschezza e fantasia.

Un settore questo in cui l’Italia e anche Modena è in grado di dire la sua e fare soprattutto la sua parte con nomi – tra quelli che saranno presenti nella quattro giorni di fiera – di consolidata esperienza. Parliamo ad esempio di Wam Italia spa, Tellure Rota, System logistics, Rossi spa, Milkylab, Panini srl, Pulsar Indusrty, Gruppo Tecno Ferrari, Bilancia Campogalliano, CMC Impianti, etc.

A Cibus Tec troveranno dunque spazio tutte le tecnologie (selezione, trasformazione, confezionamento, fine linea e logistica) per le principali filiere agroindustriali (Frutta&Vegetali, Carni, Latte&Derivati, Prodotti da forno, Dolci e Caffè) cui si affiancano nuove aree dedicate a Gelato, Dessert e Ingredienti. Tecnologie che risultano fondamentali per le imprese dell’agroalimentare spinte ad acquisire nuovi sbocchi di mercato. Solo grazie alla ricerca e all’innovazione espresse nei macchinari, il food Made in Italy è in grado di arrivare ovunque, mantenendo inalterate le proprie caratteristiche di qualità e salubrità, puntando a raggiungere, in questo modo, il traguardo dei 50 milioni di euro di export. Un’occasione dal 25 al 28 ottobre insomma, di visibilità, ma soprattutto di internazionalizzazione per il made in Italy e il made in Modena.

Filippo Pederzini