Ultimo aggiornamento:  20 giugno 2017 10:10

La cucina è franca

Apochi passi dalla Ghirlandina vi è un locale che non si è fatto certamente influenzare dalle mode della ristorazione che si sono succedute negli ultimi anni – dalla trattoria dal “comfort food” al bistrot di qualità – e che però si prepara a tagliare il traguardo dei 35 anni della medesima gestione: è l’Osteria Santa Chiara in Via Ruggera.

L’ambiente e l’atmosfera sono quelle della trattoria degli anni ’80 senza vezzi né fronzoli e la formula della conduzione è la più classica: lui, Oliviero Casadei, per tutti “Oliver”, cesenate di nascita ma modenese di adozione è l’oste che burbero e cordiale accoglie e consiglia, mentre in cucina la moglie Rina, anima e domina dell’Osteria.

La sua è una cucina buona, franca e lineare con il culto dei prodotti e delle loro origini che poi li interpreta come si deve, con piatti intelligenti, saporiti, senza pesantezza, costruiti evitando ghirigori e svolazzi.

Qui nessun rischio: solo grandi piatti della tradizione emiliana cucinati in maniera ineccepibile e serviti in porzioni ricche e abbondanti per non scontentare nessuno.

Dopo selezionati salumi, pasta e fagioli, tagliatelle al ragù, tortellini in brodo, filetto all’Aceto Balsamico, polpettine della nonna al pomodoro.

Ogni classico è eseguito con rispetto e una grande tecnica, e non mancano poi piatti d’immaginario simile ma meno regionalmente radicati, come i rigatoni alla partenopea o il cavallo macinato e scottato in padella.

La dolce conclusione infine è una ben eseguita zuppa inglese o una crostata di amarene che ricorda quella della nonna.

Insomma una cucina fatta col cuore e col cervello!

Cantina con le glorie locali, Lambrusco innanzitutto e Sangiovese, e con una piccola selezione di etichette a prezzi giusti, come il conto, intorno ai 45 euro.

 

INDIRIZZO
Osteria Santa Chiara
Via Ruggera, 3 – Modena
tel. 059 225302

Stefano Reggiani