Ultimo aggiornamento:  9 luglio 2016 6:17

La cultura fa girare l’economia

La cultura si conferma uno dei motori trainanti dell’economia italiana e partecipa alla ripresa. E Modena non costituisce eccezione, anzi: la nostra provincia riveste un ruolo di primo piano in questo sistema, piazzandosi al settimo posto nella classifica delle province italiane con il più alto valore aggiunto prodotto dalla cultura. È quanto emerge dal Rapporto 2016 “Io sono cultura – l’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi” elaborato da Fondazione Symbola e Unioncamere. Secondo il report, il valore aggiunto prodotto nel territorio modenese è pari a 1.517,8 milioni di euro con una incidenza sul totale del 7,2%; gli occupati di queste filiere raggiungono la soglia di 25 mila unità, ovvero il 7,7% del complesso degli occupati in provincia. Nella graduatoria, Modena è preceduta da Milano, Roma, Torino, Siena, Arezzo, Firenze. Se si guarda agli occupati, la posizione è ancora più ragguardevole: sesto posto. A livello nazionale, il sistema produttivo culturale e creativo fatto da imprese, PA e non profit genera 89,7 miliardi di euro in termini di valore aggiunto e attiva altri settori dell’economia arrivando a muovere nell’insieme dell’indotto 249,8 miliardi, equivalenti al 17% del valore aggiunto nazionale. Un dato comprensivo del valore prodotto dalle filiere del settore, ma anche da quella parte dell’economia che beneficia di cultura e creatività e che da queste viene stimolata, a cominciare dal turismo. Una ricchezza che si riflette in positivo anche sull’occupazione: il solo sistema produttivo culturale e creativo dà lavoro in Italia a 1,5 milioni di persone (il 6,1% del totale degli occupati). E se nel periodo 2011/2015 la crisi si è fatta sentire incidendo in negativo su valore aggiunto e occupati del Paese, rispettivamente con il -0,1% e il -1,5%, nelle filiere culturali e creative la ricchezza è invece cresciuta dello 0,6% e gli occupati dello 0,2%.