Ultimo aggiornamento:  9 luglio 2016 6:14

La forza dei colori

Dalle parti più piccole di un motore fino alla cabina di un treno o a un intero scuolabus. Non c’è sfida che possa mettere in difficoltà Tecnoverniciature, azienda di Casinalbo di Formigine che si occupa della sabbiatura e della verniciatura di qualsiasi oggetto metallico, grande o piccolo che sia. Nata con il nome di A.M.P. nel 1989 da fratelli Pizzi, Arnaldo e Moreno, all’inizio l’attività viene avviata in via Ugo Giordano a Modena. Tre anni più tardi l’ingresso di un nuovo socio (Antonio Tarantino) e la trasformazione in Srl sono le tappe fondamentali di A.M.P., che nel 2007 si trasferisce nell’attuale sede di via Radici in Piano e si trasforma in Tecnoverniciature, sancendo l’inizio di una nuova era. Entrano altri soci (in tutto attualmente sono sei: oltre ai già citati, Sandra Del Pomo, Giulio Rubiconti e il figlio Luca Rubiconti) e il nuovo capannone da 2.700 mq permette di offrire al cliente lavorazioni sempre più all’avan-guardia ed effettuate a regola d’arte. Grazie alla presenza di diversi impianti, Tecnoverniciature è in grado di realizzare diverse lavorazioni, a seconda delle esigenze dei clienti: è possibile scegliere tra verniciatura a polvere (i pezzi in lavorazione vengono ricoperti di polvere verniciante attraverso pistole elettrostatiche a base di resine sintetiche, che aderisce per effetto elettrostatico, poi passati in un forno dove a causa della temperatura la vernice prima fonde e poi polimerizza dando uno strato aderente); a liquido, il ciclo più tradizionale, o ad acqua, quello più moderno e rispettoso dell’ambiente, che utilizza una parte molto minore di solvente e che quindi comporta emissioni minori. Per le lavorazioni più ridotte si utilizza la sabbiatura manuale, mentre per quelle più grandi l’azienda di Casinalbo è dotata di una pallinatrice automatica a grappolo, un processo di lavorazione a freddo dove la superficie del pezzo è bombardata di microsfere, permettendo la rimozione meccanica di ossidi naturali, residui di lavorazione o rivestimenti protettivi. Vengono inoltre proposti cicli particolari, con zincanti, a mano intermedia e finale. Questa flessibilità ha permesso a Tecnoverniciature di crescere negli anni, fino a raggiungere cifre importanti: nel 2007 il fatturato si aggirava intorno al milione e 600mila, che la crisi degli anni successivi è riuscita a scalfire solo in minima parte. Per la tipologia del servizio offerto, l’azienda opera esclusivamente con il mercato italiano, ma indirettamente l’80% delle lavorazioni è effettuato su macchinari e componenti destinato all’estero: è questo uno dei punti di forza che ha permesso ai sei soci di tenere saldi le redini, anche in periodi non proprio facili. La sfida più recente per Tecnoverniciature si chiama certificazione UNI EN ISO 9001, il cui ottenimento è atteso entro la fine dell’anno.

Daniele Franda