Ultimo aggiornamento:  7 agosto 2017 10:42

La semestrale chiude con segno più

Crescono raccolta, soci e clienti, mentre l’utile si attesta sopra gli 8,4 milioni di euro. A pochi mesi dalla fusione con l’ex Banco Cooperativo Emiliano, operativa dal 1° aprile scorso, sono positivi i risultati del primo semestre della nuova Emil Banca.
«Nonostante sei mesi difficoltosi dal punto di vista organizzativo e con molti costi amministrativi legati alla fusione, la semestrale 2017 si è chiusa in maniera positiva – dichiara Daniele Ravaglia, direttore generale di Emil Banca, che oggi opera con 84 filiali in sei province (Modena, Bologna, Ferrara, Reggio Emilia, Parma e Mantova – Il risultato già oggi ci permette di assicurare ai nostri oltre 44 mila soci la distribuzione di un dividendo il prossimo anno. Questo utile andrà a potenziare la solidità della banca in quanto è stato ottenuto pur avendo contestualmente aumentato la copertura su sofferenze e posizioni anomale. Sottolineo anche il rapporto sofferenza/impieghi, pari all’8,33 per cento, uno dei più bassi del sistema».
Nei primi sei mesi 2017 Emil Banca ha registrato l’ingresso di oltre 3.600 nuovi clienti (un migliaio sono under 35) e di circa mille nuovi soci. La raccolta totale ha superato 4,6 miliardi di euro, mentre gli impieghi si sono attestai a 2,3 miliardi di euro, facendo salire il totale dei mezzi amministrati a circa 7,1 miliardi di euro.
«È stata giusta la scelta del Fondo Temporaneo delle Bcc di sostenere le aggregazioni per consolidare le banche in vista della partenza del gruppo nazionale cooperativo – afferma il presidente di Emil Banca, Giulio Magagni, impegnato in questi mesi a definire la nascita del Gruppo Iccrea a cui da subito Emil Banca ha dato il proprio sostegno – Abbiamo appoggiato con convenzione la scelta delle aggregazioni perché ci aiuterà ad affrontare il futuro con le spalle più robuste».
Nel primo semestre dell’anno la nuova Emil Banca ha erogato oltre 190 milioni di euro di mutui, il 10 per cento in più rispetto alla somma dei mutui erogati dalle due banche nello stesso periodo dello scorso anno. Di questi, oltre 60 milioni sono stati erogati per l’acquisto della casa, con un incremento del 26 per cento sullo scorso anno.
«Ci siamo presentati ai soci dicendo che la fusione con Emil Banca era necessaria per riportare la nostra banca su terreni più solidi e questi numeri ci danno ragione – conclude la vicepresidente di Emil Banca Paola Pizzetti, già nel consiglio di amministrazione del Banco Cooperativo Emiliano – Dopo tre anni in cui non ne hanno ricevuti, grazie a questa operazione potremo distribuire dividendi anche ai soci ex Banco Cooperativo Emiliano, oggi soci di Emil Banca».