Ultimo aggiornamento:  3 luglio 2017 11:37

LAMPADE alta o bassa pressione?

Migliora il nostro aspetto e aiuta a nascondere qualche piccola imperfezione. In estate l’abbronzatura è un vezzo al quale davvero si fatica a resistere. E così, sia donne che uomini si concedono qualche lettino solare per regalare alla propria pelle un colorito dorato e naturale, ottimo anche come base in previsione di una vacanza al mare. È importante però, conoscere il grado di sicurezza e specializzazione che possiamo trovare in ogni centro estetico munito di lampade solari. Per avere una panoramica completa sull’attuale mondo dell’abbronzatura artificiale ci siamo rivolti ad Anna Cristiano, titolare del Centro Abbronzatura Estetico e Benessere Kyo Beauty Farm di Carpi con la collaborazione del tecnico Agostino Stabellini.

“Le lampade – racconta Anna Cristiano -, fin dalla prima comparsa sul mercato, hanno subito affascinato per la loro capacità di migliorare il nostro aspetto donando un’abbronzatura naturale in tutte le stagioni. Nel 2011 le lampade sono state riclassificate con una variazione alla legge 1/90, una nuova normativa che fissa il limite sul valore d’irradianza efficace ponderata secondo lo spettro ad azione eritemale pari a 0,3 W/Mq. Quindi – prosegue – con una lunghezza d’onda da 300 a 400 nm (nano/metri) esclusivamente di raggi UVA, le lampade garantiscono un’abbronzatura naturale e dorata stimolando la melanina in superficie senza causare dannose irritazioni negli strati più profondi dell’epidermide. Inoltre, questa nuova normativa ha fissato nuovi criteri di schermatura, regolarizzando il settore e imponendo alle apparecchiature attuali controlli e manutenzioni periodiche fissate dalle case costruttrici ed elencate cronologicamente in appositi registri. Il tutto per una maggiore garanzia e tutela dell’utilizzatore”.

Va comunque precisato, per tutti coloro che desiderano usufruire dell’abbronzatura artificiale, che le precauzioni da adottare sono le medesime dell’esposizione al sole. “È importante essere a conoscenza del proprio fototipo – spiega Anna – e nel caso non lo si fosse è bene che il centro estetico specializzato fornisca tale dato al cliente oppure è possibile richiederlo a un dermatologo. Venuti a conoscenza di questo importantissimo valore, è necessario regolarsi con le apposite tabelle che indicano i tempi di esposizione e gli intervalli di tempo che devono intercorrere tra una seduta e quella successiva. Tutte queste indicazioni sono facilmente reperibili in ogni centro estetico con solarium, dove il personale preposto sarà in grado di indicare le soluzioni migliori in base al fototipo per ottenere il massimo risultato fisico ed estetico”.

Le lampade sono presenti sul mercato italiano già dai primi anni Ottanta e già all’epoca l’uso di tali apparecchiature imponeva determinate regole. “L’uso delle lampade – ricorda Anna – è vietato a minorenni, donne in gravidanza, persone in cura con farmaci fotosensibili, antibiotici e antinfiammatori (in ogni centro estetico è sempre esposto l’elenco di tali farmaci con nome e classificazione) e persone con patologie che vietano la naturale esposizione al sole. Va inoltre ricordato che profumi e olii essenziali non vanno usati prima di esporsi alle sedute d’abbronzatura”.

Sul mercato esistono due tipologie di apparecchiature abbronzanti, quelle ad alta pressione e quelle a bassa pressione. “I lettini ad alta pressione – chiarisce sempre Anna – si riconoscono per la tipologia delle lampade emittenti ad alto wattaggio, da 400 a 2500 Watt. Queste sono schermate da vetri al cobalto blu che ne costituiscono la loro qualità di filtraggio. Sono altamente tecnologiche e provviste di diversi optional quali: sintesi vocale, radio, nebulizzatore rinfrescante, regolazione di potenza elettronica e aroma terapia. A mio avviso – confida Anna Cristiano – sono da considerarsi le migliori sul mercato. Poi ci sono i lettini a bassa pressione, riconoscibili dalle lampade emittenti che sono tubi al neon caricati in bassa pressione di gas con potenze da 80 a 225 Watt massimi. Si tratta di macchine più semplici dove il grado di emissione è garantito dal costruttore del neon. In quest’ultimo caso – conclude Anna – non sono previsti schermi filtranti”.

Per concludere, se da un lato le lampade sono un vezzo estetico dall’altro, vengono spesso prescritte dai medici per tutte le persone che soffrono di determinati disturbi della pelle come psoriasi o per chi soffre di reumatismi e osteoporosi.

Adriana Vicidomini