Ultimo aggiornamento:  4 luglio 2016 10:17

MATTEO SERVENTI, Fimar Carni di Solignano di Castelvetro

“L’interesse per la carne ora, è dei mercati emergenti, Est Europa e Paesi del Sud America. Sta migliorando la qualità della vita e quindi la richiesta di carne per i consumi anche quotidiani. A differenza di quanto sta avvenendo negli stati UE, dove trend e consumatori ora volgono più verso stili di vita in cui si consumano principalmente frutta, verdura e cereali. Positivo però il forte interesse che ancora la carne, la sua lavorazione e conservazione, e gli insaccati, riescono a suscitare ed hanno avuto nei giorni di fiera. Specie tra i visitatori stranieri. A colpire è soprattutto il prodotto italiano di qualità, quello che riesce avere mercato, nonostante tutto.” È un parere disincantato quello di Matteo Serventi di Fimar Carni. Che non si ferma però e riprende dal mercato: “Gli ostacoli non mancano e la concorrenza è spietata, anche su chi offre prodotti di alta qualità. Ad oggi riusciamo ad esportare il 18% dei nostri prodotti: un risultato che premia gli sforzi intrapresi, certamente migliorabile, ma che ci consente al momento di mantenere, anche attraverso scelte oculate le posizioni acquisite. Tocca fare i conti, poi anche con la tutela  riservata al prodotto italiano sui mercati, a volte discutibile. Altri Paesi, a differenza del nostro, pare abbiano maggior peso, anche in ambito UE: sul mercato, nell’export e pure nel costo finale del prodotto. Le regole dovrebbero essere uguali per tutti, se parliamo di mercato unico europeo”.