Ultimo aggiornamento:  13 giugno 2017 9:35

Nella difficoltà l’oppurtunità

A Maranello la lavorazione dei metalli è già 4.0. Triplicato in tre anni il fatturato

35 anni di storia, fatturato in crescita, un punto fermo nella lavorazione di precisione dei metalli, già proiettati al futuro. Essere a Maranello, cuore della Motor Valley emiliano-romagnola per ovvie ragioni, ha contribuito a dar loro una mano, ma a fare la differenza anche in questi anni di difficoltà per molti – non per loro però – ha contribuito la scelta di puntare su ricerca e qualità elevata di prodotto oltre che investire in innovazione. Sono solide le spalle della Andreoli & C. azienda della città della Ferrari. Il suo percorso è comune a quello di tante PMI del territorio che con la loro operosità hanno reso celebre il nome di Modena nel mondo della meccanica.

L’INIZIO

Risalgono al 1982 i natali di questa attività imprenditoriale, il cui lavoro anno dopo anno inizia ad essere apprezzato da un numero sempre maggiore di piccole e medie imprese, locali e non, operanti nel settore dell’Automotive. In particolare: camper, automobili e motocicli. Tutto procede secondo la routine di quegli anni, ma sempre con un occhio vigile all’innovazione. Fino al 2003, l’anno della svolta. “Ci siamo trasferiti nella sede in via Taruffi, ma sempre a Maranello – racconta Ivan Andreoli sono stati ampliati gli spazi di produzione e di conseguenza la gamma di prodotti e delle tecnologie utilizzate. La Motor Valley è universalmente identificata a Maranello, località per noi fondamentale in quanto operanti nel settore Automotive. Ad oggi contiamo quasi 50 dipendenti”.

IL LAVORO

La Andreoli & C. ad oggi opera principalmente nell’ambito dell’Automotive. Ma è il dettaglio quello che fa la differenza. Si va dalla progettazione, partendo dalle esigenze del cliente, per arrivare alle fasi di lavoro vero e proprio che a seconda delle necessità prevede: taglio laser di massima precisione della lamiera, saldature speciali, piegatura tubi, trattamento termico per la modifica delle lamiere, fino alla realizzazione di prototipi. “Mettiamo al servizio del cliente un Know How specifico e dettagliato – evidenzia Ivan Andreoli – fatto di competenza, professionalità, serietà ed eccellenza nelle lavorazioni. Ma fondamentale resta l’ascolto per capire come strutturare la progettazione e la realizzazione del prodotto finito, al fine di fornire il massimo della qualità ad un prodotto eccellente”.

IL MERCATO

Qualità che, anche nel caso della Andreoli & C. affonda le radici in ricerca, sviluppo e formazione professionale del personale: “Impre-scindibili – dice Andreoli – se l’obiettivo è quello di offrire servizi e prodotti innovativi al passo con quelle che sono le richieste del mercato.” Già un capitolo interessante questo, soprattutto se si guarda al target di riferimento di questa impresa modenese. “Il mercato va capito, letto tra le pieghe e analizzato. Rispetto a quanto offriamo sono le realtà imprenditoriali di elevata qualità quelle che scelgono i nostri tipi di lavorazioni, quelle a cui principalmente ci rivolgiamo. Tutte che in egual misura necessitano di altrettanta elevata professionalità e competenze”. Non si fermano alla sola Italia che già di per sé rappresenta uno sbocco, per così dire, di spessore, ma di recente, come sottolineano, hanno approcciato anche l’estero: “Per andare alla ricerca di nuove opportunità di sviluppo e di business – aggiunge Andreoli – ci muoviamo già all’interno dei Paesi membri dell’Unione Europea, ma anche Stati Uniti e Vicino Oriente sono tra le aree di nostro maggiore interesse. La domanda è quella di una qualità elevata e la risposta che poniamo è all’al-tezza”.

CRESCITA E FATTURATO 

La conferma di un buon lavoro arriva dai numeri. La Andreoli & C. è in costante crescita dal 2008. È passata indenne attraverso la crisi grazie alla formula collaudata “del saper trovare le opportunità nei momenti di difficoltà”. E sotto questo aspetto, puntare su investimenti in tecnologia d’avanguardia e formazione professionale ha giovato. Sintomatici i dati di fatturato dell’ultimo triennio dell’azienda di Maranello: 3,5 milioni di euro nel 2014, 5,4 milioni di euro nel 2015, circa 9 milioni nel 2016. “Quanto al 2017 – dichiara – è prevista ulteriore crescita grazie al consolidamento delle relazioni storiche e all’avvio di nuove collaborazioni con nuovi clienti in differenti settori merceologici.” L’ultimo pensiero, ma ormai primo per importanza è relativo all’Industry 4.0: “È la vera sfida – chiosa Ivan Andreoli – abbiamo iniziato a muoverci ormai da tempo capendo il passaggio epocale in corso ed investendo in tecnologie d’avanguardia: dal laser 3D all’automazione del magazzino, al fotovoltaico fino all’ERP di ultima generazione, quel sistema di gestione che integra tutti i processi di business dell’azienda”.

Filippo Pederzini