Ultimo aggiornamento:  12 giugno 2016 7:00

Origine del latte nell’etichetta

“È una decisione che aspettavamo da tempo, un risultato storico per gli allevatori e consumatori che finalmente saranno sicuri di acquistare il vero latte italiano”. È il commento del Presidente di Coldiretti Modena, Francesco Vincenzi, alla notizia del via libera all’obbligo di indicare in etichetta la provenienza del latte e dei derivati come formaggi o yogurt annunciato dal premier Matteo Renzi e dal Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina in occasione della Giornata nazionale del latte Italiano a Milano alla quale ha presenziato con il Direttore, Giovanni Duò, e una delegazione di giovani imprenditori modenesi. Il provvedimento – sottolinea Coldiretti Modena – risponde alle esigenze dei consumatori che nella metà dei casi sono disposti a pagare il vero Made in Italy alimentare fino al 20% in più ma c’è addirittura un 12% che è pronto a spendere ancora di più pur di avere la garanzia dell’origine nazionale. Secondo la consultazione pubblica online del Ministero dell’agricoltura – ricorda la Coldiretti modenese – in più di 9 casi su 10 considerano molto importante che l’etichetta riporti il Paese d’origine del latte fresco (95%) e dei prodotti lattiero-caseari quali yogurt e formaggi (90,84%), mentre per oltre il 76% lo è per il latte a lunga conservazione. Con l’etichettatura di origine – precisa Coldiretti Modena – si dice finalmente basta all’inganno del falso Made in Italy che riguarda tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro venduti in Italia sono stranieri mentre la metà delle mozzarelle sono fatte con latte o addirittura cagliate provenienti dall’estero, ma nessuno lo sa perché non è obbligatorio riportarlo in etichetta.