Ultimo aggiornamento:  19 settembre 2016 10:20

Protocollo d’intesa siglato da Federmanager e Regione Emilia-Romagna

Mettere a disposizione del sistema produttivo dell’Emilia-Romagna le competenze e le conoscenze qualificate dei manager d’impresa per favorire il passaggio di conoscenza ai più giovani e per rafforzare la competitività regionale. Questo è l’obiettivo che si sono dati Federmanager e la Regione Emilia-Romagna col protocollo di intesa siglato in data 9 settembre per promuovere iniziative volte a incentivare la competitività d’impresa e la valorizzazione del capitale umano. Anche Modena naturalmente è interessata data la presenza di una sede storica territoriale di Federmanager costituita 70 anni fa.

Il protocollo intende promuovere lo scambio virtuoso tra rappresentanza manageriale e amministrazioni pubbliche, in modo da rafforzare l’ecosistema regionale dell’innovazione: un progetto che si nutre dell’investimento nei sistemi relazionali diffusi, nelle competenze più innovative, nella circolazione della conoscenza e nella formazione, in linea con le linee programmatiche poste dalla Strategia regionale di Specializzazione Intelligente.

Federmanager, che rappresenta 180mila manager del settore industriale, oltre 90mila solo in questa regione, mette a disposizione l’expertise dei propri associati, il suo network territoriale e i suoi “testimonial”, il know how dei manager seniores da trasferire alle nuove generazioni, servizi specifici per le start-up, percorsi formativi e informativi sulla gestione d’impresa, con particolare attenzione per le PMI.

Stefano Cuzzilla, presidente nazionale Federmanager non ha esitato a definire il protocollo “Un atto lungimirante perché riconosce un’interdipendenza tra lo sviluppo economico e lo sviluppo delle risorse umane su cui è assolutamente prioritario investire.”

“Questa intesa offre un’opportunità agli attori coinvolti di confrontarsi e di pensare a percorsi condivisi, con l’obiettivo di contribuire al rafforzamento competitivo del sistema produttivo e alla valorizzazione delle competenze e dei saperi – ha spiegato l’assessore regionale alla Formazione e al Lavoro Patrizio Bianchi – In particolare sarà possibile avere ulteriori contributi per la promozione della cultura manageriale sperimentando nuove metodologie per la continuità d’impresa».

«La forza del nostro territorio sono sempre state le persone – ha poi ribadito l’assessore regionale modenese alle Attività produttive Palma Costi – Su questo dobbiamo puntare per portare i territori ad interpretare bene se stessi nelle nuove geografie economico sociali. Il nostro sforzo è puntare su ricerca e innovazione perché il nostro ecosistema regionale sia all’altezza e giochi le sue carte sull’economia della conoscenza e dell’innovazione. Un passaggio importante che non può prescindere dalla formazione e valorizzazione del capitale umano”.