Ultimo aggiornamento:  4 luglio 2016 9:15

Record storico per le macchine per ceramica

È record storico di fatturato per i costruttori italiani di macchine e attrezzature per ceramica. Secondo i dati raccolti nell’Indagine Statistica Nazionale realizzata da Acimac, il giro d’affari di settore ha raggiunto, a fine 2015, i 1.982,8 milioni di Euro, in crescita del +8% sull’anno precedente e con un incremento del +2,3% sul 2007, anno in cui il fatturato di settore aveva fatto registrare il suo picco più elevato. A contribuire al raggiungimento di questo risultato sia le vendite sui mercati esteri che, con un incremento del +9,1% sul 2014, raggiungono il volume record di 1.522 milioni di Euro, sia quelle sul mercato italiano, pari a 460,8 milioni di euro, in crescita del 4,3%. La capillare presenza internazionale resta il punto di forza dell’industria italiana dei costruttori di macchine per ceramica che si confermano il più importante sistema industriale al mondo. Le esportazioni, in crescita del +9,1% sul 2014, hanno raggiunto il valore record di 1.522 milioni di Euro, il più alto della storia, e pari al 76,8% del fatturato totale. Tra le destinazioni dell’export, al primo posto l’Asia (Cina esclusa) con 278 milioni di Euro (18,3% del fatturato totale), che ha fatto registrare un incremento del +29,3% sul 2014.Conserva il secondo posto l’Unione Europea, passando da 226,2 a 277,3 milioni di Euro (+22,6%) e assorbendo il 18,2% del fatturato complessivo. Segue l’Africa (ancora principalmente identificabile con i Paesi del Nord Africa) che registra un +22,8%, raggiungendo i 203,8 milioni di Euro (13,4% dell’export globale).Si ferma a 186,6 milioni di Euro il Medio Oriente che, con calo del -25,1%, nel 2015 scende al quarto posto tra le principali destinazioni dell’export made in Italy.Al quinto posto troviamo il Sud America con 185,9 milioni di Euro (+8%). Ottime le performance in Nord America, trainate dal nuovo distretto produttivo a stelle e strisce, che praticamente raddoppia il fatturato, raggiungendo i 160,9 milioni di Euro (+92,8%).Segue Est Europa, con un totale di 152,9 milioni (+7,9%), Est Asia (Cina, Hong Kong, Taiwan) con 75,5 milioni di Euro (-34,9%) e Oceania con i suoi 1,2 milioni di Euro di fatturato.