Ultimo aggiornamento:  5 settembre 2016 11:18

Sacmi lancia la cantina “chiavi in mano”

La cantina “chiavi in mano” a marchio Sacmi sarà presto una realtà. Questo lo scenario all’indomani dell’acquisizione, da parte della cooperativa imolese leader mondiale dell’impiantistica industriale, del ramo d’azienda Defranceschi Spa, storico brand nella progettazione e commercializzazione di macchine e impianti per l’enologia con sede sociale a Laives (Bolzano) e stabilimento produttivo a Mordano (Bologna), a soli 5 km dalla casa madre, Sacmi Imola. Simbolo, sino a ieri, di un altro pezzo di storia industriale italiana che se ne va per colpa della crisi economica – la Defranceschi aveva portato i libri in tribunale a gennaio – l’azienda è stata rimessa in pista a tempo record grazie all’interessamento del Gruppo Sacmi, che già oggi vanta importanti attività (dalle etichettatrici alle linee di riempimento, sino alle soluzioni per il fine linea) nel settore enologico. “Già da diversi anni – spiega Vezio Bernardi, General Manager Sacmi Beverage e “regista” dell’intera operazione – abbiamo sviluppato e consolidato impianti completi di imbottigliamento per linee soft drink, quello che tradizionalmente viene definito il mondo del PET. L’alta competitività e maturità di questo mercato ci ha portato a sviluppare know how tecnico e logistico di primo livello che è relativamente agevole, oggi, traslare su settori diversi”.

Il vino, appunto, uno dei settori a più alto potenziale di sviluppo e crescita nei principali mercati del mondo, dalla Cina agli Stati Uniti, dal Sud Africa alla vecchia Europa.