Ultimo aggiornamento:  21 maggio 2017 6:10

SAMOTER 2017: POCHI MODENESI, MA…

Oltre 450 aziende da 23 nazioni, il ritorno di molti dei grandi costruttori internazionali, più di 40mila metri quadrati di esposizione, 110 delegazioni commerciali da 28 paesi… Numeri accattivanti per la 30esima edizione di Samoter: il salone triennale di riferimento in Italia per macchine movimento terra, da cantiere e per l’edilizia, a Verona dal 22 al 25 febbraio prossimo. Solo 16, le realtà modenesi presenti – meno rispetto al 2014 – che si riducono a 12, se consideriamo che almeno tre sono multinazionali operative in provincia e una è presente con due marchi di proprietà. Ne mancano alcune all’appello, e sicuramente per diverse ragioni: difficoltà del periodo, scelta di puntare su altre manifestazioni, ridimensionamenti, varie ed eventuali.

Va detto tuttavia che la concomitanza col Conexpo di Las Vegas, appena due settimane dopo, potrebbe avere, almeno per qualcuno degli attori nostrani del movimento terra, inciso e non poco. Certo è, però, che negli anni la fiera veronese un po’ si è ridimensionata e i flussi di visitatori sono calati. Anche se, rispetto al passato il “meno gente” ha coinciso con una forte crescita dell’interesse per attrezzatura e macchinari e degli affari soprattutto post-fiera. Per dirla con gli imprenditori, come ebbero a dichiarare all’unisono nel 2014, “Il calo è evidente, ma rispetto a prima, quando a fermarsi presso gli stand erano in 20 ma ad essere interessati realmente, solamente un paio, ora si fermano in 10-11 e quelli di cui almeno 9 pronti a costruire un rapporto.”

La rassegna quest’anno ha come filo rosso il contributo che soluzioni meccaniche e tecnologiche possono fornire per prevenire il dissesto idrogeologico. Senza dimenticare l’attenzione alle macchine intelligenti, ai mezzi meccanici ibridi a basse emissioni ed alta efficienza energetica, mentre il Paese Ospite sarà l’Iran: a cui è dedicato il Premio Internazionale Samoter e un ampio focus commerciale, insieme a quelli sul continente africano.

L’auspicio, dagli organizzatori alle imprese, modenesi comprese, è che il salone sia per il settore un’occasione per capitalizzare quella ripresa che lo sta contraddistinguendo. Il mercato Italia ha segnato 12 trimestri consecutivi di crescita e questa rinata fiducia si riflette anche sulla manifestazione. Vedremo se dalle parole dei protagonisti, gli imprenditori presenti in primo luogo, il trend positivo verrà riconfermato anche per l’anno appena iniziato e se la fiera resta un driver di sviluppo e crescita.

 

Filippo Pederzini