Ultimo aggiornamento:  4 luglio 2016 9:13

Tecnologia che restituisce la vita

Quando basta chiedere o cercare e trovi, perché sul mercato c’è; quando la domanda ha risposte molteplici, semplici o complesse in grado di esaudire ogni richiesta, ma costose; quando, soprattutto è stato inventato tutto… Allora? Reinventi. O, nel caso di EDB 09 – azienda modenese che opera nella rigenerazione delle macchine rotanti (motorini d’avviamento e simili, per intenderci) – rigeneri. Secondo però i criteri attuali del risparmio energetico, oltre che economico per i clienti; del basso impatto ambientale, ma pur sempre privilegiando l’elevata qualità del prodotto. Arrivando in questo modo e in poco tempo, a primeggiare sul mercato italiano di riferimento con eccellenti riscontri pure su quello estero.

È un’altra bella storia di quel made in Modena – per la meccanica, la tecnologia e la passione per i motori e non solo – il cui sole, sorto tanti anni fa, ancora brilla e non tramonta. E proprio per lo spirito d’iniziativa e di innovazione che continua ad albergare da queste parti, invidiato e ammirato (lo diciamo con una punta d’orgoglio) in tutto il mondo. Lo stesso che anima questa realtà imprenditoriale modenese la EDB 09, sorta solo sette anni fa ed in grado di mettere il segno più davanti alle percentuali di vendita e fatturato. L’idea è venuta a Mario Bellentani, una vita nella vendita della ricambistica automotive, verso la metà della prima decina del 2000. Quando insieme ad alcuni soci, ha fiutato la necessità del mercato di avere, in tema di motorini d’av-viamento, alternatori e alle macchine rotanti più in generale, alternative di qualità al nuovo. Necessità che si è ampliata con gli anni più duri della crisi. “È stata un’opportunità e l’abbiamo colta – racconta Bellentani – ci è costata impegno, e molti sacrifici. Ma la domanda è stata immediata e da subito in crescita. La macchina rotante rigenerata è sul medesimo segmento di mercato del nuovo, la qualità è la stessa con la differenza dell’abbattimento dei costi, privilegiando il recupero e quindi l’am-biente”.

Cosa si intende però per macchina rigenerata o ricostruita? Come si fa a distinguere i componenti rigenerati da quelli riparati o usati? Come fa EDB09 ad immettere sul mercato un  prodotto ad oggi competitivo e con le medesime caratteristiche del componente nuovo? “In pratica – spiega Bellentani – a differenza della maggior parte dei prodotti più meno simili presenti sui mercati, la nostra macchina rotante rigenerata si differenzia perché viene da noi ottimizzata riutilizzando solo carcasse originali e non carcasse adattabili. La lavorazione avviene in un laboratorio specificatamente attrezzato per il recupero intero del pezzo. Le fasi di lavorazione prevedono: smontaggio, pulizia approfondita, sabbiatura della carcassa esterna e dei componenti, ripristino, monitoraggio degli elementi elettronici ed eventuale sostituzioni delle parti irrecuperabili, riassemblaggio, prova finale di funzionamento e conformità alle normative di legge. Un procedimento che permette al prodotto rigenerato di non aver nulla da invidiare al nuovo. Inoltre sono numerosi ed evidenti i vantaggi rispetto alle unità solamente riparate – come avviene ancora nella stragrande maggioranza dei casi – La riparazione punta alla sola sostituzione delle parti non funzionanti, qui l’intero motore rotante viene rimesso a nuovo per intero ed è pronto per essere montato e utilizzato.”

Eticamente è tutto molto affascinante, ma la qualità? “La qualità dei nostri prodotti viene garantita fino dalla selezione delle carcasse passando poi per la componentistica e la procedura di rigenerazione – prosegue Bellentani – Il resto lo fa l’esperienza e la competenza del nostro staff maturata in questi anni. Non tralasciamo però lo studio, la ricerca e la formazione continua, per un ambito che continua a manifestare prospettive di sviluppo. Produrre e distribuire un prodotto rigenerato non offre solo un notevole risparmio economico, ma permette di salvaguardare l’ambiente riducendone l’impatto. Lo confermano anche recenti studi che rigenerare, anziché produrre, diminuisce fino all’88% le emissioni nocive e gli scarti. Senza contare l’indotto diretto ed indiretto che si crea in ambito strettamente lavorativo ed economico. Perché dunque investire in prodotti esteri, quando abbiamo le condizioni di realizzare con la rigenerazione e soprattutto a costi inferiori prodotti di alta qualità e competitivi sul mercato a casa nostra?”

Prima aveva parlato di crescita… “Non ci nascondiamo in sette anni siamo cresciuti del 300% con un incremento di fatturato negli ultimi tre anni del 50% ed ulteriori prospettive d’incremento per quello in corso. Siamo in 7 soci ed abbiamo 3 dipendenti. In avvio è stato soprattutto il mercato italiano ad assorbire la quasi totalità della nostra produzione, ad oggi siamo presenti in quasi tutte le regioni d’Italia. Da tre anni abbiamo fatto il salto di qualità affacciandoci sui mercati esteri riscontrando oltre alla curiosità i primi ordini. Lavoriamo per ora con Olanda, Germania e Grecia…e poi si vedrà”, chiosa Bellentani.

 

La storia

EDB09 é un’azienda specializzata nella rigenerazione e distribuzione di macchine rotanti. È sorta nel 2009 a Modena, la sede si trova in via della Scienza – e ad oggi vanta una gamma di circa 4000 articoli rigenerati. La rigenerazione o remanufactured (in inglese) nasce nel 19840 negli Stati Uniti, quando l’impresa americana Allied a corto di risorse, scopre che rigenerando i componenti si poteva limitare la produzione di unità nuove. Procedimento introdotto in Europa dall’inglese Lukas sempre nel medesimo periodo. Nel 1947 é stata poi la volta della Volkswagen seguita negli anni ’70 del secolo scorso da Bosch e Valeo con una gamma di alternatori e motorini ricondizionati completamente. Nell’Europa del nord ormai da tempo, l’80% del prodotto di alternatori e motorini d’avviamento destinato al ricambio su veicoli ad oggi sono rigenerati. In Italia, aziende che utilizzano questo procedimento oltre ad EDB 09, si contano su una mano.

Filippo Pederzini