Ultimo aggiornamento:  27 settembre 2017 3:31

Assemblea di Confesercenti

Accrescere la capacità di capire, interpretare la società e di dare una lettura attenta dei bisogni di pensionati ed anziani. Saper conoscere e tradurre le loro ansie e necessità: con un impegno ancor maggiore rispetto a quello attuale, declinato in un’azione territoriale a 360 gradi.” FIPAC-Confesercenti Modena ha organizzato un’assemblea elettiva tenutasi martedì 26 settembre alle ore 14.30 nella sede dell’Associazione imprenditoriale in via P. Ferrari 79 a Modena per l’elezione del nuovo presidente provinciale, ma anche per avviare un innovativo e rigoroso progetto di collaborazione con Confesercenti (sia in ambito locale che regionale e nazionale) finalizzato ad una maggiore tutela dei pensionati iscritti. “Dalle nostre radici guardando al futuro” è il titolo dell’assemblea che ha visto la partecipazione di Angelo Manfredini (Presidente FIPAC Modena), Ruben Gasparini (Coordinatore provinciale FIPAC Modena), Giuliana Urbelli, Assessore al Welfare, Comune di Modena, Sergio Ferrari (Presidente FIPAC Emilia Romagna), Sergio Busà (Presidente nazionale FIPAC).
Con circa 2400 gli associati, ex-piccoli e piccolissimi imprenditori, e professionisti, provenienti dalla categorie di riferimento dell’Associazione, FIPAC Modena, è l’unica realtà a livello nazionale ad avere un proprio rappresentante nella presidenza provinciale di Confesercenti. Ha un ruolo di intermediario riconosciuto per l’attenzione che rivolge in modo specifico alle tematiche vicine ai pensionati. Ora però, dati i cambianti in atto anche in ambito locale, quello che si avverte è la necessità di un cambio di passo. “La fisionomia della società sta mutando e con essa le politiche di welfare – esordisce Ruben Gasparini, coordinatore provinciale FIPAC La vita si allunga, ma la sua qualità s’impoverisce. Le politiche sociali e il welfare diventeranno sempre più cruciali nei prossimi anni. il potere d’acquisto delle pensioni che va salvaguardato perché in via di erosione. Occorre pertanto saper cogliere esigenze ed emergenze; impostare un’azione politico-programmatica basata sull’interpretazione dei bisogni, del disagio esistenziale del dilatarsi dell’insicurezza. Farsi carico di paure ed incertezze e dare risposte adeguate alla nostra gente. Occorrerà in particolare rafforzare il sistema delle alleanze per elevare la forza contrattuale dei pensionati del lavoro autonomo.”