Ultimo aggiornamento:  21 novembre 2016 10:22

Una nuova sfida per Ocmis

Duecento addetti, un fatturato attorno ai 50 milioni di euro, un gruppo di otto imprese che vale il 40% del mercato mondiale nel settore delle macchine irrigatrici semoventi, i cosiddetti “rotoloni”. Stiamo parlando di Ocmis, l’azienda di Castelvetro, nata nel 1970, che oggi rappresenta un fiore all’occhiello dell’economia modenese e che, in occasione dell’apertura di EIMA 2016, ha ospitato una convention alla quale hanno partecipato oltre 120 operatori esteri, dagli Usa alle Filippine, come è logico che sia per un’azienda che esporta il 75% di ciò che produce e che ha distributori in tutti i continenti. L’occasione è stata data dalla presentazione, in anteprima mondiale, della nuova linea di macchine per irrigazione pivot, rampe frontali e ippodromi e il nuovo futuristico sistema brevettato di guida e controllo di queste ultime, “I CAN CAN-TROL” con tecnologia CAN-BUS, riconosciuto come Novità Tecnica 2016 dall’apposito comitato di FederUnacoma – Confindustria. Del resto, Ocmis affonda le radici del suo successo proprio in un continuo lavoro di ricerca e innovazione che ha avuto tappe fondamentali all’inizio degli anni ‘90 con l’introduzione del Turbo Speed System (il primo sistema di riavvolgimento del rotolone per trasmissione meccanica diretta, poi adottato dalla maggior parte delle aziende costruttrici), e, attorno al 2005, con la realizzazione del Sistema Vario Rain, un riduttore con cambio di velocità sincronizzato che permette di cambiare velocità sotto sforzo, caratterizzato anche da una serie di migliorie su turbina e trasmissione. È dell’anno scorso, invece, la realizzazione del nuovo sito produttivo di 14.000 m2 coperti (che va ad aggiungersi ai 20.000 m2 già esistenti), realizzato con le più moderne tecniche costruttive ed energetiche a zero impatto ambientale. Uno stabilimento che ospita tecnologia all’ avanguardia come un magazzino automatizzato per le materie prime, tecnologie laser di ultima generazione e macchine robotizzate che consentono la lavorazione completamente automatizzata delle strutture.