Ultimo aggiornamento:  23 gennaio 2017 9:48

Vino, ecco il testo unico

L’entrata in vigore del Testo Unico del vino è un concreto passo avanti nella semplificazione che lascia agli imprenditori tempo e risorse per dedicarsi alla gestione dell’impresa. È il commento del Presidente di Coldiretti Modena, Francesco Vincenzi, all’entrata in vigore oggi della “Disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e del commercio del vino”. Non era più possibile che un imprenditore perdesse 100 giornate di lavoro ogni anno per dedicarsi agli adempimenti burocratici. La nuova norma, che taglia del 50% il tempo da dedicare alla carta, è uno strumento indispensabile per le imprese agricole che hanno bisogno delle condizioni e dei mezzi adatti per fare reddito nella piena libertà delle scelte imprenditoriali – ha detto Vincenzi. Il cosiddetto Testo Unico del vino porta finalmente alla semplificazione delle comunicazioni e adempimenti a carico dei produttori, revisione del sistema di certificazione e controllo dei vini a denominazione di origine ed indicazione geografica con un contenimento dei costi, alla revisione del sistema sanzionatorio, l’introduzione di sistemi di tracciabilità anche per i vini a Igp e norme per garantire trasparenza sulle importazioni dall’estero. Il settore vitivinicolo a Modena conta oltre 3500 aziende vitivinicole che su 6.500 ettari di vigneto producono 1.100.000 ettolitri di vino e tengono altro il nome di Modena nel mondo con il Lambrusco (che gode del riconoscimento di ben di tre denominazioni di origine DOP, Sorbara, Castelvetro e Salamino) oltre al vino “Modena DOP” e le due denominazioni IGP (indicazione geografica protetta) del “Bianco di Castelfranco Emilia” e “dell’Emilia”.