Ultimo aggiornamento:  10 Maggio 2016 10:39

Category Archives: – Alimentare

ENRICO MANZINI, Corte Manzini – Castelvetro

Vent’anni diVinitaly, un lavoro basato su qualità e innovazione, le difficoltà affrontate a viso aperto, la passione nel fare il vino e i piedi ben saldi a terra. Caratteristiche dei Manzini, quelli del grasparossa, ed Enrico, il giovane di famiglia non è da meno. “Il web? Eccellente per la promozione e per incuriosire i consumatori.

CARLO PICCININI, Cantina di Carpi e Sorbara

“Senza voler essere troppo pessimisti, ma realisti, temo stia iniziando una crisi importante per il lambrusco – parte Carlo Piccinini, un altro con ‘qualche Vinitaly’ alle spalle -. Non discuto delle qualità e delle quantità del 2015, anno molto significativo e già definito eccellente. Quanto del fatto che, dopo anni di prezzi sostenuti e favorevoli

GIANPAOLO ISABELLA, Podere il Saliceto – Campogalliano

“Dopo un’annata già da ricordare per le qualità che è riuscito ad esprimere il lambrusco, anche un Vinitaly da ricordare – dichiara Gianpaolo Isabella – In primo luogo, per il ritorno di diversi importatori dei quali mancava il riscontro da diverso tempo; per i nuovi rapporti stretti, molto interessanti, sia in ambito nazionale che estero

DANIELA BERTONI, Acetaia Delizia Estense – Sassuolo

“Che futuro si profila per l’aceto balsamico tradizionale?” A chiederselo è Daniela Bertoni, Acetaia Delizia Estensa, altra storica presenza al Vinitaly. “Qualche preoccupazione l’abbiamo – dice – l’introduzione delle nuove normative destinate al controllo della qualità di un prodotto che segue un percorso di maturazione tutto naturale, fa sorgere qualche perplessità. Non si corre il

FRANCESCO LEONARDI, Acetaia Leonardi – Magreta Formigine

“Abbiamo incontrato importatori conosciuti, mentre altri, con nostro piacere si sono fatti avanti – racconta Francesco Leonardi – Certo che il Vinitaly resta una fiera del vino. Volendo, anche in contraddizione con l’aceto; a maggior ragione se consideriamo la posizione che occupavamo all’interno del padiglione dell’Emilia Romagna di fronte alla postazione del consorzio del Lambrusco.

GLAUCO MALAGOLI, Villa di Corlo – Baggiovara di Modena

“Resta un problema fondamentale: far passare il messaggio che sul territorio modenese si produce un vino, il lambrusco, di assoluta qualità”. Bastano poche parole a Glauco Malagoli per inquadrare una questione che torna puntualmente ad emergere: ovvero quella di prodotti, indipendentemente che si tratti di Grasparossa o Sorbara, di qualità medio alta se non alta,