Ultimo aggiornamento:  24 ottobre 2018 4:45

Migliorano l’attività

L’azienda di Fiorano in meno di 10 anni esporta in tutto il mondo e cresce a ritmi vertiginosi. Senza rinuciare ad investire in ricerca e personale

Corre l’anno 2010 quando Andrea Gorrieri e Fabio Ruinifondano Simac Tech, con l’obbiettivo di sviluppare tecnologie innovative, in modo particolare nell’ambito della robotica. L’azienda infatti, animata da forte orientamento verso l’innovazione, progetta l’elettronica, la meccanica e i software delle proprie soluzioni tecnologiche, con una spiccata visione di automazione globale. Fattore, che l’ha portata a realizzare impianti in molteplici settori ed in diverse aree geografiche quali: Europa, Stati Uniti, America Latina e Nord Africa. “Siamo nello specifico – fanno sapere Gorrieri e Ruini – particolarmente presenti nell’ambito dell’Automotive, nell’industria cartiera, nella ceramica, nella meccanica, nella logistica e nella robotica con una gamma di prodotti, soluzioni e applicazioni ampia e diversificata. Oggi Simac Tech, e i primi a dirlo sono i nostri clienti, è una delle aziende più innovative del territorio e grazie alla partnership con grandi marchi, ha posto le basi per crescere ancora. E con obiettivi di fatturato molto importanti”.

Ecco, il territorio modenese appunto: si è dimostrato idoneo alle vostre necessità di impresa?“Certo. Un territorio così pregno di competenze e stimoli, ci ha offerto l’opportunità di realizzare al meglio quelle che erano le nostre finalità d’impresa. Non è un mistero il fatto che vanti caratteristiche di crescita importanti e un denso tessuto industriale in cui è stato ed è facile, trovare partner giusti. Un ringraziamento particolare va alle persone che lavorano con noi come dipendenti e collaboratori: con la loro motivazione hanno partecipato in Simac Tech allo sviluppo di applicazioni uniche al mondo”.

Cosa “esce” da Simac Tech? Cosa ricercano in voi i vostri clienti?

“Simac Tech realizza automazioni. Grazie all’esperienza accumulata nei vari settori industriali, forniamo soluzioni innovative e affidabili volte a migliorare la produttività. Con la nostra leadership tecnologica, la nostra presenza globale, la nostra conoscenza applicativa e le nostre competenze locali, offriamo prodotti, sistemi, soluzioni e servizi che permettono ai nostri clienti di migliorare le loro attività, sia che abbiano necessità di aumentare l’affida-bilità dei loro impianti che di incrementare la produttività in uno stabilimento. lavoriamo a stretto contatto con i clienti per fornire loro benefici. Il nostro modo di fare business è basato sul valore, guidato dalla leadership e orientato alla performance. Simac tech propone principalmente sistemi robotizzati di montaggio, asservimento macchine utensili, pallettizzazione e picking con visione artificiale per il tissue, la ceramica, l’automotive, il nonwovens e il beverage. Inoltre abbiamo da poco inaugurato la divisione AGV a completamento della gamma prodotti nel fine linea”.

Quanto è importante l’ascolto del cliente e delle sue necessità anche in  questo settore? “Non solo è importante, ma fondamentale. I clienti sono esigenti e vogliono know how, quindi soluzioni sicure e industrializzate, adattabili alle necessità del cliente finale. Questo è un valore aggiunto di Simac tech. Sempre più marchi riconosciuti e big company soprattutto nell’Automotive si rivolgono a noi per ottenere soluzioni personalizzate”.

La ricerca in Simac Tech, può ritenersi un valore aggiunto? E quanto annualmente investite in questa direzione? “Negli ultimi tre anni abbiamo investito nella ricerca, il 5% del nostro fatturato, riuscendo ad ottenere risultati sorprendenti i termini di prodotto. Questo è sicuramente un valore aggiunto per Simac Tech come lo è per tutti: un’azienda che vende tecnologia non può non investire in ricerca”.

Fatturato, mercati di riferimento: parliamo un po’ di numeri? E il made in Italy o made in Modena rappresenta un tratto distintivo?“Simac Tech nel 2017 ha fatto ricavi per circa 10ml in aumento del 20% rispetto al 2016. Per guardare un po’ più in là, abbiamo previsto un aumento medio del 15% di fatturato annuo fino al 2020. Il mercato su cui operiamo è principalmente l’Italia, l’Europa e gli USA. Esportiamo circa il 60% dei nostri prodotti e soluzioni. Il made in Modena è sicuramente riconosciuto anche se i concorrenti Europei e Americani sono molto competitivi. Modena e l’Italia non possono vivere di gloria; occorre invece continuare ad investire per crescere maggiormente”.

Quanti i vostri collaboratori in origine, e quanti sono ora? Avete in previsione nuovi inserimenti? Riuscite a trovare personale adeguato alle vostre necessità?  “Quando è sorta Simac Tech contava appena 7 dipendenti. Oggi siamo 45 e la crescita stimata nei prossimi anni ci porterà ad assumere ancora. Il personale adeguato alle nostre necessità è sempre molto difficile da trovare. Abbiamo creato al nostro interno un team di eccellenze e nel 2019 inaugureremo “Simac Robotic Accademy” con l’obbiettivo di formare e crescere sempre più talenti appassionati. Simac Tech prima che di tecnologia d’avanguardia è fatta di persone quel capitale umano indispensabile per crescere”.

Facendo un passo indietro, per tornare ai voastri prodotti e soluzioni, pare di capire che l’Industria 4.0 è il vostro “pane quotidiano”?“Ci proponiamo come partner principale per la fornitura di impianti conformi a industria 4.0. Quindi per ovvie ragioni, facciamo 4.0 e aiutiamo ogni giorno i nostri clienti a fare le scelte strategiche migliori per un controllo e sviluppo migliore del loro business”.

L’impresa è l’imprenditore: quali le difficoltà riscontrate ogni giorno? Quanto per riprendere un punto in parte lasciato in sospeso, è importante per voi il capitale umano?“Come già affermato, la Simac Tech è fatta di persone. Per noi è fondamentale investire in risorse umane. Le istituzioni dovrebbero investire di più sull’istruzione (soprattutto quella primaria), abbiamo bisogno di ragazzi formati, motivati e pronti. Soprattutto pronti. Dobbiamo pensare che i ragazzi di oggi studiano e si formano per la maggior parte su tecnologie che realisticamente tra 15 anni saranno mutate. È importante preparare i ragazzi al cambiamento: devono essere pronti a cercarlo loro stessi. È inevitabile che parte della formazione si faccia anche in azienda, e le istituzioni dovrebbero sostenerlo ed incentivarlo maggiormente. In ultimo, ma di uguale importanza, vorremmo che il Paese se l’obiettivo è la crescita, fosse appetibile agli investitori. Non è un problema prettamente di natura fiscale, quanto piuttosto di chiarezza. Gli investitori debbono avere la certezza di nessun “cambiamento delle regole” in corso d’opera. Ed è anche per questa ragione che è l’assoluta necessità di un’identità”.

Filippo Pederzini