Ultimo aggiornamento:  4 luglio 2016 10:27

GIORGIO BENEDETTI, Acetaia Mussini Magreta di Formigine

Va controcorrente Giorgio Benedetti dell’Acetaia Mussini: “La necessità di tutela sui mercati, ritengo sia relativa. Anzi, forse non ce ne sarebbe nemmeno il bisogno, qualora si andasse sul mercato con un prodotto o prodotti di qualità ineguagliabile o superiore rispetto alla media. Finché il cosiddetto ‘MadeinItaly’ da salvaguardare, è un nome allora la tutela servirebbe, ma se si arrivasse al punto di sviluppare filiere di qualità molto elevata, allora la produzione italiana non avrebbe rivali e nemmeno il bisogno di certi strumenti protettivi. E il consumatore preparato e attento saprebbe cosa scegliere. I margini per fare meglio per quanti offrono produzioni di alta qualità quindi ci sono. È una strada quella dell’alta qualità di prodotto – prosegue Benedetti – che abbiamo deciso di intraprendere e che sta offrendo risposte di mercato positive. Dal momento in cui se parliamo strettamente di aceto, anche la scelta dell’IGP, dato che va sul mercato ad 1,70 euro al litro, non è riuscita a generare quella cultura di eccellenza che esprime l’aceto balsamico.” La fiera poi è un altro tema su cui verte l’attenzione di Benedetti: “Soddisfatti per le numerose presenze, in particolare straniere che hanno visitato il nostro stand. Puntiamo molto sull’estero: oggi il 65% del nostro fatturato deriva dall’export – Nord America, Nord Europa, Medio ed Estremo Oriente (Corea), Australia –  e vogliamo raggiungere l’85%. Il TTIP? Se ne sa molto poco. Potrebbe creare nuove opportunità di crescita, ma al tempo stesso anche problemi. Ci si continua a scontrare con burocrazia e limiti specie nelle UE. Occorrerebbe avere effettive garanzie di cambiamento nel caso di nuovi trattati”.