La Bonissima 2026, la vetrina dell’alimentare modenese cresce e si amplia

Dal 16 al 18 ottobre torna nel cuore di Modena il Festival del Gusto e dei Prodotti Tipici Modenesi. Crescono i produttori, si amplia il percorso con Piazza XX Settembre e si rafforza la presenza delle nuove generazioni dell’alimentare. Al centro dell’edizione 2026 la storia e il futuro della Zuppa Inglese Modenese La Bonissima torna
Parmigiano Reggiano, vola l’export: le vendite estere salgono al 54,8%.

Nei primi otto mesi del 2026 prosegue il trend di internazionalizzazione della DOP. Il Consorzio torna al SIAL di Parigi con quasi 50.000 tonnellate spedite oltreconfine e presenta il nuovo Retail Trade Toolkit per supportare la GDO globale. Non si arresta la corsa del Parmigiano Reggiano sui mercati internazionali. Nei primi otto mesi del 2026,
GranTerre conquista il mercato britannico: acquisita il 100% di Pimpernel Wharf

L’operazione, conclusa tramite Caseifici GranTerre, completa la prima fase del piano di internazionalizzazione del Gruppo modenese. L’obiettivo: presidio diretto dei mercati esteri chiave e spinta sull’export di Parmigiano Reggiano, Grana Padano e salumi italiani di alta qualità. Il Gruppo GranTerre accelera nel suo percorso di espansione sui mercati esteri e mette a segno un nuovo
Pane: in lieve calo i produttori a Modena e Reggio Emilia

È uno degli alimenti che non può mai mancare sulle tavole degli italiani e anche modenesi e reggiani ne sono ghiotti. Parliamo, ovviamente, del pane, di cui il 16 ottobre prossimo ricorre la Giornata Mondiale. E proprio in occasione di questa speciale ricorrenza, l’ufficio studi di Lapam-Confartigianato Modena e Reggio Emilia ha analizzato l’andamento del
Dialogo Cisl-Confindustria: Un Nuovo Patto tra Impresa e Lavoro

Un nuovo patto tra capitale e lavoro per navigare le grandi transizioni economiche e sociali del Paese. Questo il messaggio emerso dal confronto promosso dalla Cisl Emilia Centrale al Tecnopolo di Modena, che ha visto protagonisti la segretaria generale del sindacato, Daniela Fumarola, e il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, davanti a un pubblico di
Caro energia, Confindustria Ceramica: “Situazione grave, a rischio le linee produttive”

Il caro energia non è più un’emergenza congiunturale: è una condizione strutturale che sta mettendo in ginocchio l’industria ceramica italiana, e lo sta facendo in una fase persino più pericolosa di quella attraversata nel 2022. A lanciare l’allarme è Augusto Ciarrocchi, presidente di Confindustria Ceramica, che chiede al Governo di accelerare su un pacchetto di













