Ultimo aggiornamento:  31 ottobre 2016 10:51

Guida Slow Wine, lambrusco modenese da primato

È modenese il primato regionale nella nuova edizione di Slow Wine. Storie di vita, vigne, vini in Italia, presentata due settimane fa. Sono infatti sei le cantine/aziende agricole del territorio ad essere riconosciute e quindi premiate per qualità del vino, lavoro e territorio di produzione. Dietro, altre realtà di provenienza dal bolognese e da Forlì-Cesena. La regione riconferma così la complessità e varietà delle sue produzioni e dei suoi territori mentre sono in crescita le aziende giovani che si avvicinano alle tecniche antiche di fermentazione in bottiglia e riscoprono la coltivazione dei vitigni autoctoni.

Tronando al territorio di Modena, a primeggiare con sette chiocciole ottenute, è il lambrusco Grasparossa di Vittorio Graziano di Castelvetro. Mentre il riconoscimento ‘Otto bottiglie’, è andato: per il lambrusco di Sorbara a Cantina della Volta di Bomporto e Azienda agricola Gianfranco Paltrinieri di Sorbara, per il grasparossa a Fattoria il Moretto, e Cleto Chiarli. Chiude, ma non per minor importanza e col premio ‘Otto monete’, il lambrusco Di Podere il Saliceto di Campogalliano.

Christian Bellei della Cantina della Volta non manca di esprimere soddisfazione rispetto al riconoscimento: “Premia il lavoro e sicuramente anche in questo caso si parla di un Importante un volano commerciale oltre che sinonimo di crescita e spinta a fare meglio”. Dichiarazioni a cui fa eco anche.” Anche Carlo Felice Chiarli di Cleto Chiarli è sulla medesima scia: “Orgogliosi del riconoscimento perché è un premio alla ricerca e alla qualità. Da parte nostra cerchiamo di migliorare ancora e per fortuna abbiamo dei degni concorrenti su Modena che spingono a crescere. Annata buona il 2016. Soddisfatti anche per la qualità delle uve. L’auspicio è che adesso arrivi buona risposta dai consumatori.” Per Gianpaolo Isabella del Podere il Saliceto, il riconoscimento giunge per il secondo anno consecutivo: “Una bella soddisfazione, perché ripetersi è difficile. Uno stimolo in più per migliorarsi ulteriormente. Al momento abbiamo buone risposte dal mercato con alcuni prodotti esauriti. Bene l’estero, Canada, Usa e Giappone oltre a Paesi UE, come Danimarca e Belgio. La produzione, buona quest’anno è incrementata anche grazie i nuovi vigneti”

Modenesi, anche se la zona di produzione è sull’isola di Capraia nel mar Tirreno ma in provincia di Livorno sono i gestori dell’Azienda agricola La Piana che produce rosè, di aleatico, vermentino e presto anche un rosso. Archiviata l’annata 2015 col mercato che ha visto esaurire quasi tutti i prodotti, la menzione in Guida, spinge Alice Bollani ad esprimere soddisfazione: “Ora la concentrazione è tutta sulla nuova annata, che vinificherà nuovamente in una cantina finalmente sull’isola. Il mercato quest’anno ci ha premiato sia all’estero che in Italia. Sono stimoli per lavorare meglio.”

Filippo Pederzini