Ultimo aggiornamento:  9 maggio 2016 4:52

Inalca acquisisce Unipeg

Inalca S.p.a., società del Gruppo Cremonini leader europeo nella produzione di carni bovine, partecipata dal Fondo Strategico Italiano, ha acquisito due distinti rami d’azienda comprensivi delle attività del gruppo Unipeg, il secondo operatore italiano nel settore. L’acquisizione decorre dal 1° maggio 2016 e riguarda il ramo d’azienda di Unipeg Soc. Coop. Agr., con le due strutture di Pegognaga (Mn) e Reggio Emilia (attività di macellazione, lavorazione e commercializzazione delle carni bovine e di prodotti a base di carne), e il ramo d’azienda di Assofood S.p.a., comprensivo di uno stabilimento a Castelnuovo Rangone (Mo), dove vengono preparati prodotti elaborati a base di carne. L’operazione ha una valenza fortemete strategica sotto diversi aspetti: si pongono le basi per creare un nuovo polo agrozootecnico/industriale interamente italiano che andrà a valorizzare e rafforzare tutta la filiera bovina nazionale; si consolideranno le attività industriali attraverso la razionalizzazione degli impianti produttivi e delle linee di prodotti; si svilupperanno nuove ed importanti sinergie commerciale in Italia e all’estero su diversi canali di vendita di cui già Inalca dispone. Inalca, attraverso la la nuova acquisizione, raggiungerà un fatturato di circa due miliardi di Euro. Come spiega Luigi Cremonini, Presidente del Gruppo Cremonini “il disegno strategico è quello del consolidamento della leadership di mercato nel settore della lavorazione carni bovine in Italia per generare sinergie e vantaggi per tutti gli stakeholder attivi nella filierabovina italiana, in grado di offrire prodotti eccellenti e sempre più competitivi. Gli allevatori soci di Unipeg costituiscono un patrimonio rilevante per la nostra zootecnia e permetteranno a Inalca di rafforzare le fonti di approvvigionamento di carne che sono e rimangono fortemente radicate sul territorio nazionale. Inoltre, grazie alla capillare presenza distributiva nazionale e internazionale di Inalca, sarà possibile valorizzare al meglio su tutti i mercati i prodotti ottenuti negli stabilimenti acquisiti”.