Ultimo aggiornamento:  4 luglio 2016 9:14

Industria 4.0, la ricerca di Nomisma e Sanfelice 1893

Sono stati presentati e discussi nei giorni scorsi i risultati della ricerca che SANFELICE 1893 Banca Popolare ha commissionato alla prestigiosa Società di Studi Economici NOMISMA. La ricerca, dal titolo “Analisi delle filiere produttive locali e ruolo del mercato creditizio”, ha permesso di indagare lo stato di salute delle nostre imprese emiliane, la predisposizione ad accedere ai mercati esteri e lo sviluppo del progresso tecnologico in un’ottica di ‘Industria 4.0’. I dati ottenuti confermano la progressiva ripresa di un territorio che rimane a spiccata vocazione industriale, e che ad oggi ospita 368 start-up innovative occupate nei servizi tecnologici, sviluppo software, ricerca scientifica, industria e artigianato. Tra i fattori trainanti per le imprese del territorio rimane l’imprenditoria straniera, che dal 2011 è aumentata del 15.6%, e l’export, che nel 2015 ha raggiunto i 33,7 mld di Euro, segnando una crescita del 13,5% rispetto al 2007. I risultati della ricerca sono stati commentati e discussi da numerosi nomi autorevoli del panorama industriale, politico e amministrativo dell’Emilia Romagna. Nel suo intervento Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia Romagna, non ha perso occasione per ricordare le tante iniziative già attivate per andare incontro alle necessità dell’industria 4.0. L’incontro è proseguito con due interessanti testimonianze aziendali di Valter Caiumi, Presidente di Confindustria Modena e Ceo di Cifin, e Massimo Dominici, fondatore di RigeneranD: due storie di successi controtendenza che dimostrano come sia possibile uscire rafforzati dalla crisi, in un caso, e dare alla collaborazione tra Università e industria nuovi sbocchi imprenditoriali. L’incontro è poi proseguito con una tavola rotonda alla quale hanno partecipato numerosi nomi autorevoli del panorama industriale, politico e amministrativo dell’Emilia Romagna. A chiudere i lavori di questo convegno particolarmente partecipato, l’intervento dell’ex Presidente del Consiglio Romano Prodi, che ha arricchito il dibattito con una riflessione su come si imponga una riorganizzazione dei distretti con imprese guida e il sostegno delle banche. Il Professore ha ricordato alla platea come l’Italia possa ancora giocare un ruolo primario nel settore della meccanica strumentale. “L’Italia ha ancora spazio e tempo per competere rispetto ai cinesi” è stato l’invito lanciato agli imprenditori che hanno affollato l’auditorium.