Ultimo aggiornamento:  13 giugno 2017 11:14

L’Emilia dei motori 2a parte

I trend su cui i grandi gruppi automobilistici stanno lavorando, la filiera, la formazione: sono i principali temi toccati durante le interviste nel video proposto in apertura del convegno “L’Emilia dei motori – Una filiera che guarda al futuro” (in corso di svolgimento) dove sono protagonisti Ferrari, Pagani Automobili, Alfa Romeo-Maserati, Automobili Lamborghini.

Nicola Boari, head of product marketing Ferrari
Trend. Per Ferrari il tema principale dell’ibridizzazione è incremento di performance e aumento del divertimento di guida. Non è un’opzione ma piuttosto un dovere, un obiettivo che dobbiamo portare sul mercato per raggiungere un livello superiore di performance. Altri importanti trend su cui lavorare sono il sostegno alla guida e il tema della connettività.
Filiera. Storicamente, abbiamo avuto un grandissimo contributo dalla filiera tecnologica del territorio. Quella dell’ibridizzazione è una sfida che riusciremo a vincere nel momento in cui troveremo delle soluzioni che non siano troppo omologate a ciò che si sta portando avanti oggi nel mondo. Come sui motori termici, dobbiamo trovare soluzioni che ci consentano, da un lato, di massimizzare le prestazioni e, dall’altro, di minimizzare l’impatto per quello che riguarda il peso, gli ingombri e i costi.
Formazione. Noi vogliamo delle soluzioni e delle competenze da sviluppare internamente, quindi abbiamo bisogno di ingegneri che lavorino sul tema della elettrificazione e della connettività, senza perdere di vista la visione completa del veicolo che integra queste nuove tecnologie. Ma c’è bisogno anche di risorse esterne (centri di ricerca, fornitori) che ci consentano di interpretare queste nuove tecnologie.

Luca Venturi, communication manager Pagani Automobili
Trend. La prospettiva di industrial design che Pagani Automobili vuole perseguire si basa sulla nostra filosofia aziendale. Filosofia che abbiamo preso dal Rinascimento, dal genio di Leonardo da Vinci, che più di 500 anni fa sosteneva che “arte e scienza (oggi diremmo design e tecnologia) possono camminare insieme”. È questo che vogliamo: cercare di coniugare forma e funzione nello stesso oggetto. Che nel nostro caso è un’automobile realizzata in pochissimi esemplari, di fatto un “abito su misura” che è ciò che contraddistingue la nostra casa.

Roberto Fedeli, cto Alfa Romeo-Maserati
Trend. Parlando di autonomous driving e in particolare di Maserati, tutti sanno che i nostri clienti prediligono “guidare” la vettura, tanto che questo è proprio uno dei motivi di acquisto. Discorso completamente diverso vale per gli aiuti alla guida che possono essere ulteriormente sviluppati rispetto a quelli che già abbiamo sui nostri modelli.
Il motore per Alfa è il cuore della vettura. Sicuramente esistono due strade dell’innovazione: la prima è continuare a spingere sull’efficienza. Un grande aiuto può venire dall’integrazione del motore tradizionale con il motore elettrico, sia di medio sia di alto voltaggio. Credo che questa sia una vera sfida da portare avanti nei prossimi anni in modo da avere una perfetta integrazione di questi due mondi.
Filiera. A Modena abbiamo una estesa filiera di fornitori, partner, società di ingegneria. Io vedo essenzialmente tre filoni importanti da sviluppare nei prossimi anni: innanzitutto, ciascun fornitore dovrebbe sviluppare una propria specializzazione; il secondo riguarda la flessibilità per consentire tempi sempre più stretti tra l’ideazione e la commercializzazione delle vetture; il terzo è l’integrazione, il coordinamento e il completamento l’uno con l’altro tra tutti i componenti della filiera nel modenese.
Formazione. Nel futuro, il nostro successo è legato alle persone e alla loro preparazione. È necessaria una buona preparazione di base, e i progressi ottenuti nell’ultimo anno, con la collaborazione di tutte le università dell’Emilia-Romagna, porteranno a partire da settembre all’apertura di corsi che finalmente daranno una specializzazione prettamente automobilistica in molti settori. Perché profondità, specializzazione e competenza rimangono i veri segreti della nostra competitività sul mercato.

Maurizio Reggiani, board member for R&D Automobili Lamborghini
Trend. Automobili Lamborghini è partita già nel 2008 con la ricerca sui materiali compositi con un laboratorio a Seattle, negli Usa. Stiamo continuando a investire, a testare nuove tecnologie perché riteniamo che questi possano essere una soluzione ai problemi di peso, che sono molto gravosi nelle vetture supersportive. Per ottenere risultati occorre investire in ricerca, in tecnologie che ancora non esistono e avere il coraggio di implementarle e di renderle poi fruibili alle nostre vetture.
Filiera. Abbiamo bisogno di una filiera che sia in grado di supportarci nelle fasi di progettazione, simulazione e anche realizzazione, quindi una filiera legata all’innovazione e non solo alla produzione di quanto esiste già, quindi capace di guardare al futuro in campi che sono completamente nuovi.
Formazione. L’università è il bacino dove troviamo i talenti che possano darci supporto nella realizzazione delle vetture. È chiaro che la cultura di base è fondamentale (meccanica, elettronica, elettromeccanica), ma è altrettanto importante che l’università sia in grado di dare la voglia di cercare nuove frontiere, aiutando le persone a misurarsi col mondo esterno e a trovare quello che sarà il futuro delle vetture supersportive.