Ultimo aggiornamento:  9 luglio 2016 6:15

LEONARDO GIACOBAZZI, Fattorie Giacobazzi di Nonantola

“Per noi che lavoriamo principalmente con l’estero è stata una soddisfazione aver avuto in fiera la visita da tanti buyer stranieri – afferma Leonardo Giacobazzi, dell’omo nima azienda nonantolana che produce aceto balsamico – Sono rimasto molto colpito dal forte interesse verso il prodotto di qualità. Soprattutto dalla motivazione che spinge alla ricerca di un prodotto che riunisce insieme storia e tradizione.” Fattorie Giacobazzi si è lasciata alle spalle un 2015 con un discreto consolidamento aziendale. “Si lavora, ma scansiamo i facili ottimismi. Il 2016 è partito in modo positivo, vedremo come evolverà.” Anche il ‘nodo’ tutela è all’ordine del giorno per Giacobazzi: “Sigle e normative, sono utili certo, ma fino ad un certo punto. Sulle nostre produzioni, come pure sugli altri prodotti del food Made in Italy si potrebbe fare qualcosa di più e meglio se anche la macchina dello stato fosse più snella da questo punto di vista. Quello che frena al solito è la burocrazia: troppi lacci e lacciuoli che si riflettono sull’attività d’impresa, pure sul mercato e sulla tutela, presente, lo ribadisco, ma a volte lenta. Il TTIP? Chissà forse rappresenta veramente un’opportunità anche per il food. Ma ancora non si sa nulla o quasi di quanto effettivamente prevede e stabilisce. Meglio conoscerlo a fondo per evitare spiacevoli sorprese”.