Ultimo aggiornamento:  29 luglio 2016 12:52

L’HOUSE SHARING DI MODENA

AirBnb è il servizio numero uno al mondo di house Sharing. Il sito da l’opportunità di affittare case o stanze in modalità “short term”, ovvero anche solo per una notte.
Anche Modena e provincia spiccano per quantità e particolarità delle case in affitto su questa popolare App. Ad oggi sono 300 gli affitti offerti dagli Host.
In città si va dall’attico in pieno centro storico con soffitto a cassettoni e pareti affrescate originali del periodo Rangoni 1500 ad appartamenti in stile shabby chic come quello con vista Ghirlandina patrimonio dell’Unesco. Non mancano quelli dai gusti high tec e giovanili o quelli maxi, formato famiglia (6 posti letto) sempre a due passi dal centro e facilmente raggiungibili da stazione treni e atobus.
Spostandoci in provincia è sicuramente il “country side” a far da padrone. Super gettonate le villette immerse nel verde come Villa Camurana a Medolla, la Cosa Colonica di Paola a Lesignana, o Villa Agazzotti, situata nei pressi di Formigine, risalente al 1700 con tanto di parco privato e piscina esterna.
Salendo verso i colli e la montagna troviamo gli alloggi più particolari come Villa Dacia a Guiglia, un rustico, risalente al 1540 completamente in sasso rifinito in marmo travertino con camino e finiture pregiate, ottimo per una fuga romantica dallo stress della città.
Anche i territori tra Pavullo, Serramazzoni e Sestola offrono svariate opportunità, pensate sia per l’inverno che per i mesi estivi come il Mulino di Valle, attivo fino agli anni 70, oggi riqualificato è immerso in un bosco pieno di campi e ruscelli, o il bilocale che si affaccia direttamente sulle piste di fianco alla scuola sci di Sestola.
Infine per chi vuol tentare l’avventura a Gambola di Polinago c’è chi mette in affitto un’antica Torre del XVI. Isolato su una collina in mezzo alla valle l’antico rudere abitabile riporta gli ospiti indietro nel tempo per un’esperienza unica nel suo genere dato che non è fornito ne di bagno ne di  elettricità. Ci si riscalda con la stufa a legna e si vive come un vecchio pastore o soldato di vedetta; la vista e il panorama sono mozzafiato, il costo è di 70 euro a notte.

Come nasce AirBnb
L’idea venne nel 2007 a due coinquilini ventiseienni di San Francisco, Joe Gebbia e Brian Chesky freschi di studi alla Rhode island school of design. Ricevono una richiesta di aumento di affitto del 25%, così piuttosto che perdere la casa decidono di affittare gli spazi non utilizzati offrendo letti gonfiabili ad estranei (da qui il nome Air). Creano un sito e pubblicizzano l’offerta con tanto di foto. Da qui parte l’avventura; affiancati poi dal programmatore Nathan Blecharczyk, creano una società valutata oggi oltre 25,5 miliardi di dollari con 34 mila città e 190 paesi con 60 milioni di fruitori.
L’Italia è il terzo paese al mondo per Airbnb (dietro a Usa e Francia), con 189 mila spazi a disposizione; “Ciò dimostra che gli italiani a dispetto di quanto spesso si dica, usano Internet e carte di credito” spiega il giovanissimo Country Manager (classe 86) di Airbnb Italia Matteo Stifannelli.

G. G.