Ultimo aggiornamento:  30 agosto 2017 4:51

Per le coop è donna

Cresce il ruolo delle donne nelle cooperative modenesi. In oltre un terzo delle 200 imprese aderenti a Confcooperative Modena è una donna a ricoprire il ruolo di presidente, amministratore unico, vicepresidente o componente del consiglio di amministrazione. Nel dettaglio, sono 22 le cooperative guidate da una donna (presidente o amministratore unico) e 14 quelle con una vicepresidente, mentre altre 42 donne fanno parte dei consigli d’amministrazione di cooperative; tredici tra presidenti e vice hanno meno di 40 anni. La stragrande maggioranza di queste cooperative a “trazione” femminile (54 su 78) si occupa di servizi alla persona (assistenza anziani, disabili, minori, inserimento lavorativo ecc.), mentre otto di esse sono specializzate in attività culturali, spettacolo e turismo. 
«Le donne hanno trovato nelle cooperative le imprese che più si prestano a essere ascensore sociale ed economico perché, più di altre forme di imprese, si sforzano di coniugare le esigenze di vita familiare e lavoro, anche a costo di sacrificare gli utili – afferma il presidente di Confcooperative Modena Carlo Piccinini – Non a caso nelle cooperative le donne rappresentano circa il 60 per cento anche degli occupati. La conciliazione tra famiglia e lavoro resta il prerequisito per accrescere la presenza delle donne nel mondo del lavoro, in particolare per affidare alle donne ruoli di responsabilità nelle imprese. Da questo punto di vista, però, c’è ancora molta strada da fare». 
A Modena a fine 2016 le imprese femminili (non solo cooperative) erano 15.287, pari al 20,5 per cento del totale delle imprese registrate. In Emilia-Romagna, dove le imprese femminili risultano quasi 94 mila (un quinto del totale), il maggiore tasso di femminilizzazione spetta a Ferrara (23 per cento), seguita da Piacenza (21,6), Rimini (21,1), Bologna (20,7), Ravenna (20,6) e Modena, che però è seconda (dopo Bologna) per valori assoluti. In Italia, invece, le imprese femminili sono 1,32 milioni (pari al 21,8 per cento di tutte le imprese). 
«A livello nazionale possiamo dire che la ripresa è trainata dalle imprese femminili, le quali nel triennio 2014-2016 sono cresciute dell’1,5 per cento rispetto a una media dello 0,5 del sistema imprenditoriale nel suo complesso – aggiunge Piccinini citando il focus Censis/Confcooperative “Donne al lavoro, la scelta di fare impresa”, presentato a Roma nei giorni scorsi – La voglia delle donne di creare imprese l’abbiamo constatata anche con Imprendocoop, il progetto avviato tre anni fa a Modena per favorire l’imprenditorialità e l’occupazione e che riprende dopo l’estate con la quarta edizione. Nelle prime tre edizioni le donne erano in maggioranza sia tra i partecipanti al percorso formativo che – conclude il presidente di Confcooperative Modena – tra coloro che hanno presentato progetti d’impresa e costituito cooperative».