Ultimo aggiornamento:  25 Marzo 2026 9:42

Ceramica, asse Emilia-Romagna–Valencia: pressing su Bruxelles per rivedere l’ETS

Un’alleanza tra due dei principali poli ceramici europei per chiedere una revisione delle politiche climatiche Ue. Emilia-Romagna e Comunitat Valenciana fanno fronte comune a Bruxelles per sollecitare modifiche al sistema ETS, il meccanismo europeo di scambio delle quote di emissione di CO₂.

Le due regioni rappresentano insieme circa l’80% della produzione europea di piastrelle e denunciano l’impatto crescente dei costi ambientali su un comparto energivoro come quello ceramico. L’attuale sistema, sostengono, rischia di ridurre la competitività delle imprese europee rispetto ai concorrenti extra-Ue e di favorire la delocalizzazione produttiva.

Al centro della proposta c’è una revisione dell’ETS che tenga conto delle specificità industriali del settore, accompagnata da maggiori investimenti in ricerca per accelerare la decarbonizzazione. L’obiettivo è rendere la transizione ecologica sostenibile anche dal punto di vista economico.

L’iniziativa è stata presentata al Parlamento europeo con una dichiarazione congiunta sul futuro della ceramica europea, inserendosi in un più ampio confronto sulle politiche industriali dell’Unione.

La posta in gioco è rilevante: bilanciare gli obiettivi climatici con la tutela di uno dei settori simbolo del manifatturiero europeo.