Ultimo aggiornamento:  1 Aprile 2026 11:24

CNA: bene i controlli, ora puntare anche su abusivi

“Ringraziamo davvero di cuore le forze dell’ordine per i controlli che hanno permesso di individuare irregolarità tra le quali la presenza di lavoratori in nero. Anche questa è una forma di abusivismo che colpisce non solo Stato, ma anche chi opera in modo regolare, per di più con il rischio di creare danno ai clienti per l’assenza delle necessarie professionalità”. Così Marcello Montorsi, presidente dell’Unione Sanità e Benessere di CNA Modena, commenta la notizia delle irregolarità rilevate nei giorni scorsi dai carabinieri a Castelfranco Emilia, Castelnuovo e a Montale Rangone.

“Sappiamo bene – continua Montorsi – quanto sia difficile oggi svolgere la nostra attività, tra adempimenti, contrazione del mercato, spese in continuo aumento, ma le norme servono innanzitutto a tutelare noi stessi, i nostri dipendenti e i nostri clienti. Per questo riteniamo utili questi controlli e auspichiamo che consentano anche di individuare le attività abusive totali, che più di altre rappresentano un rischio per la clientela e una truffa per chi lavora regolarmente”.

“In questi mesi – aggiunge Luisa Burani, responsabile di categoria per la CNA modenese – abbiamo affrontato questo problema in tanti modi: attraverso campagne di sensibilizzazione, ma anche impegnandoci per fare emergere questo tipo di situazioni. La nostra, ad esempio, è l’unica Associazione che si occupa di ottenere il riconoscimento delle qualifiche estere che consentono di svolgere questa professione. Da mesi, poi, abbiamo intrapreso un percorso che ha portato sedici comuni modenesi, ultimo quello di Marano, ad approvare nuovi regolamenti senz’altro più adeguati dei precedenti alle nuove caratteristiche – professionali, tecnologiche e di mercato – di questi mestieri. Infine, l’attività di formazione, che consente ai giovani – quello dell’acconciatura e dell’estetica è il settore dove più elevata è la presenza di giovani imprenditrici ed imprenditori – di praticare questa attività”.

“Chiediamo alle forze dell’ordine – concludono Montorsi e Burani – di spingere sull’acceleratore dei controlli per quanto riguarda anche, e soprattutto, le attività abusive, che rappresentano letteralmente il buco nero del nostro settore”.