Ultimo aggiornamento:  10 luglio 2017 4:02

Dici “FERRARI!” e il mondo si volta

Nel 70esimo della casa di Maranello a correre sono anche i ricavi

Se lo puoi sognare lo puoi fare.” Lui non solo lo ha fatto, ma ha gettato i semi, di quello che a tutti gli effetti, è il marchio dell’automobile per eccellenza al mondo. ‘ Lui’ è il signor Enzo Ferrari – l’anno prossimo ricorre il trentennale della morte – e lui è stato in grado di dare il la, semplicemente a qualcosa di unico: la Ferrari. 70 gli anni che il Cavallino ha compiuto quest’anno, oggi come allora orgoglio di un territorio, patria dei motori sia a livello nazionale che mondiale. Un successo che va veloce come le auto sportive che sono uscite e che continuano ad uscire dagli stabilimenti di Maranello. Dove la produzione artigianale – utile sottolinearlo – è frutto di un mix perfetto ed equilibrato, fatto dal lavoro congiunto di persone altamente specializzate e macchinari d’avanguardia. E sempre concepita in modo rivoluzionario ed innovativo: oggi come ieri. Quasi ad anticipare, con qualche decennio d’anticipo, quell’industria 4.0, i suoi modelli ed i suoi parametri, verso cui il mondo produttivo solo da qualche anno ha iniziato ad orientarsi.

70 anni, e subito a segno. C’era attesa per questo 2017: il settantesimo anniversario della casa automobilistica modenese da un lato, il riscatto della vettura in Formula 1, il proseguimento, dal punto di vista aziendale nella crescita, in virtù anche delle buone performace dell’anno passato. Siamo a metà anno e ‘qualche buon segnale’ ha iniziato già a manifestarsi. Mantenendo fede alle promesse e soprattutto al gran lavoro fatto a monte, il realismo però continua a prevalere. Nel circo della Formula 1 i risultati fino ad ora sono incoraggianti: la Scuderia Ferrari, grazie a Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen non stenta a salire sul podio, compreso il gradino più alto, giocandosela – dal marzo scorso, quando il campionato del mondo di automobilismo è cominciato – alla pari con le dirette concorrenti. Indicazioni positive arrivano poi anche dal ‘mondo Ferrari’. Il 7 aprile è stato aperto al pubblico in Spagna il Ferrari Land (70.000 metri quadrati all’interno del resort PortAventura World a Barcellona): primo parco tematico in Europa e secondo nel mondo, dopo il Ferrari World di Abu Dhabi. Inoltre sempre in tema di 70esimo, sono oltre 60 i Paesi al mondo che ospiteranno eventi durante i quali i clienti e i fan del Cavallino Rampante potranno vivere esperienze uniche, all’insegna del “Driven by Emotion:” concetto che vuole rappresentare un tributo all’importanza che la Ferrari ha dato alle emozioni: quelle legate alla guida; allo stile – apprezzato e riconosciuto in tutto il mondo – quelle legate all’innovazione, con soluzioni tecnologiche pioneristiche capaci di sorprendere e stupire ad ogni nuova creazione di Maranello.

Numeri che crescono a doppia cifra. Dopo il primo trimestre 2017, vendite e ricavi, hanno già il segno più, anche a doppia cifra. D’obbligo però uno sguardo al recente passato. Il 2016 per la Ferrari è stato definito come “l’anno dei record”. Le consegne totali di automobili hanno raggiunto le 8.014 unità, con un aumento di 350 unità (+4,6%), mentre i ricavi netti sono cresciuti dell’8,8%, attestandosi a 3.105 milioni di euro. Un risultato tanto positivo, quanto impegnativo da ribadire e consolidare per l’anno in corso. Ma stiamo parlando di una realtà in cui i risultati strabilianti – basta vedere solo quanto ha vinto in tutta la sua storia – sono da sempre nel suo DNA. Dicevamo del primo trimestre. Nel periodo compreso tra il 2 gennaio e il 31 marzo 2017, le vetture consegnate hanno raggiunto le 2.003 unità, con un incremento di 121 unità o del 6,4% rispetto all’anno precedente. Questo risultato è stato trainato da un aumento del 50% delle vendite dei modelli a 12 cilindri (V12), in parte compensato dalla riduzione del 3% delle vendite dei modelli a 8 cilindri (V8). La forte performance dei modelli V12 è stata guidata dalla GTC4Lusso, la Ferrar Aperta e dalla F12tdf, andamento in parte compensato da quello della F12berlinetta, giunta al suo sesto anno di commercializzazione e in via di uscita dal mercato, mentre la California T è al suo quarto anno di commercializzazione. Tutte le regioni hanno fornito un contributo positivo. All’interno della regione EMEA(Paesi del Golfo ed Europa) che ha registrato un’espansione dell’8,8%, Germania, Francia, Italia e Regno Unito hanno messo a segno una crescita a due cifre. Le Americhe sono cresciute del 4,2%, il resto della regione Asia Pacifico del 4% e Cina, Hong Kong e Taiwan, hanno registrato un +3,2%. I ricavi netti si sono attestati a Euro 821 milioni, con un incremento di Euro 146 milioni o del 21,5% rispetto al primo trimestre 2016. I ricavi da automobili e parti di ricambio (euro 581 milioni) sono aumentati del 21% rispetto all’anno precedente, come pure quelli dai motori (euro 104 milioni, +81%) A cresce sono anche infine gli investimenti in ricerca e sviluppo che hanno registrato una crescita (euro 15 milioni) ascrivibile principalmente al maggiore carico di ammortamenti e ai maggiori costi di R&S a sostegno dell’innovazione della gamma di prodotto e dei componenti, in particolare per la tecnologia ibrida e gli sviluppi della F1.

Verso un altro grande anno? Le premesse ci sono, dopo il trimestre record. Per il 2017 il Gruppo stima di consegnare circa 8.400 autovetture, incluse le supercar, e previsione di 3,3 miliardi di euro di ricavi netti. Se l’obiettivo è alla portata o meno non sta noi stabilirlo. Il team però – e sono i risultati fino ad ora conseguiti – è di certo all’altezza.

 

Scheda IERI E OGGI

Era il 12 marzo del 1947 quando Enzo Ferrari mise in moto la 125 S, la prima vettura a portare il suo nome. Con quel giro di prova sulle strade di Maranello iniziò la storia della moderna Ferrari, allora una piccola fabbrica divenuta negli anni l’emblema del Made in Italy nel mondo. Settant’anni dopo, una nuova supercar esce dalla casa di Maranello, un’auto frutto di ingegno e tecnologia d’avanguardia: la 812 Superfast, destinata a clienti che cercano un’auto sportiva senza compromessi con caratteristiche di guida eccezionali, in pista o su strada, e allo stesso tempo così comoda da regalare il divertimento di un’esperienza completa.

Filippo Pederzini