Ultimo aggiornamento:  5 maggio 2017 12:58

Il trend della gioielleria

Il famoso gioielliere modenese spiega le tendenze del settore

Negli ultimi tempi va di moda il rosa”. Si parla di moda, sì, ma a parlarne non è uno stilista e il colore non riguarda l’abbigliamento.

Le tendenze investono l’arte del vestiario quanto l’arte della gioielleria: a parlarci del colore dell’oro è Pietro Blondi, titolare di un’azienda di grande tradizione. Fondata nel 1897 in Piazzetta delle Ova la Ditta Blondi Giacinto introdusse il ramo degli oggetti preziosi nel 1927 e nel 1988 modificò la ragione sociale nell’attuale Blondi gioielli. Da 30 anni ha aperto un altro negozio a Carpi e da 20 un secondo punto vendita a Modena. Leader nel territorio ha avuto un’ampia e illustre clientela, ma Piero Blondi non se ne fa vanto e non vuole fare nomi. “Segreto professionale”, dice, perchè l’arte della gioielleria e il suo commercio è fatto di discrezione, consigli, confidenze e comprensione dell’animo del cliente. “Il mestiere del gioielliere, però, di questi tempi – si rammarica Blondi – assomiglia sempre di più a quello del farmacista: le persone accolgono le mode come una “prescrizione” e si affidano alle marche, non al proprio gusto. Le mode non si lanciano, si seguono.” E a proposito di mode – da esperto gemmologo – sottolinea come il diamante nell’anello di fidanzamento non abbia una tradizione storica, bensì la consuetudine nasca da un’operazione commerciale di De Beers, colosso aziendale nel commercio di queste pietre preziose. L’azienda fu anche finanziatrice del film Gli uomini preferiscono le bionde del 1953, dove Marilyn Monroe cantava “Diamonds are a girl’s best friends” e che appunto rilanciò la popolarità dei diamanti. “Certo, i diamanti sono pietre preziosissime e bellissime, ma le pietre colorate non sono da meno, anche se più abbordabili per quanto riguarda il prezzo.” Gemmologicamente e legalmente le tre pietre considerate preziose sono rubino, smeraldo e zaffiro. All’esperto chiediamo la preferita “la più affascinante è lo smeraldo, quella che mi piace di più è lo zaffiro”. E proprio lo zaffiro era al centro dell’anello di fidanzamento di Lady D, poi passato a Kate Middleton, che infatti diede da parlare e non piacque a De Beers perchè i 14 diamanti solitari erano solo di contorno alla pietra principale, ci racconta ancora il titolare della gioielleria.
L’economia, si sa, fa tendenza, e di questi tempi a tornare di moda sono le spille: da quelle che brillano grazie a pietre fake di origine sintetica senza alleggerire troppo le tasche a quelle più preziose che accompagnano vestiti di Alta Moda.

Cristina Panicali